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Festival dell'economia, il ministro Garavaglia: ''Ok a vaccinazioni in vacanza ma devono essere eccezioni. Segnali positivi dal turismo e si punta sulla digitalizzazione''

Si attende il Green pass europeo: "Si lavora per allineare alcune regole. E' stato tolto anche l'obbligo di quarantena per i turisti da Israele e Stati Uniti". Federazione di centrodestra e Berlusconi al Colle? "Lascio fare politica a chi di dovere"

Di Luca Andreazza - 05 June 2021 - 13:00

TRENTO. "Il Green pass europeo dovrebbe entrare in vigore dal 1 luglio e ci sono le regole, bisogna applicarle nel modo più semplice possibile". Queste le parole di Massimo Garavaglia, ministro al turismo del governo Draghi, ospite del Festival dell'economia di Trento. "Noi spingiamo affinché parta il prima il possibile, ormai è questione di settimane".

 

Dopo lo stop alla stagione invernale, il settore è pronto a partire dopo quasi un anno difficilissimo a causa dell'emergenza Covid. A breve dovrebbe partire la certificazione verde italiana (consente gli spostamenti tra Regioni anche in fascia arancione o rossa, così come di partecipare a eventi e feste), quindi un paio di settimane dopo via libera a quella europea. "Ci sono regole comuni e semplicità - aggiunge Garavaglia - per me domani dovremmo applicare le regole, chi arriva dopo perderà i clienti. E' sbagliato perdere tempo se sai già le regole: se sei vaccinato, se hai un test negativo o se sei guarito".

 

Si cerca un allineamento delle regole, l'Italia necessiterebbe in questo momento di un test a 48 ore. "Se Francia e Grecia richiedono, però, un tampone negativo a 72 ore - evidenzia il ministro - anche noi dobbiamo allungare perché servono regole comuni. Intanto abbiamo tolto l'obbligo di quarantena per le persone che provengono da Israele e Stati Uniti. Si lavora a livello europeo ma anche tramite accordi bilaterali. Dopo 30 anni c'è un ministero al turismo e questo è importante per portare avanti azioni e confrontarsi con le altre Nazioni".

 

Nel suo intervento il ministro si è soffermato anche sulle risorse messe a disposizione dal governo per il comparto. "L'anno scorso - dice Garavaglia - il settore ha perso 27 miliardi solo per l'assenza dei turisti stranieri. Per questa estate ci sono segnali positivi. Rispetto alle previsioni sul Pil del Def per il 2021, ora si ipotizza 0,6-0,7% in più, ma si prevedeva che il flusso turistico dall'estero ripartisse dal 2022. Invece aver tolto la quarantena da una serie di Paesi consente di ripartire prima".

 

C’è poi un 10% in più di italiani rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che hanno prenotato o vogliono prenotare. "Avremo una stagione molto più interessante e lunga perché coi vaccini il Covid non torna", spiega il ministro che sulla possibilità di inoculare la seconda dose in vacanza chiarisce di essere "favorevole, ma con buon senso e se si tratta di eccezioni: se riguarda un turista straniero che viene o un italiano che si muove per un periodo particolarmente lungo va bene. Ma se diventa una regola si rischia un caos. Non sarà la norma, ma con buon senso si può aprire a questa possibilità".

 

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevede 2,4 miliardi di euro sul turismo che raddoppiano con l’effetto leva. "Una componente che vale 2 miliardi circa va sulla riqualificazione delle strutture ricettive, risorse che ci sono indipendentemente dalle scelte che si faranno sul Superbonus al 110%. Poi per esempio c'è il Fondo per la montagna da 800 milioni. Lo Stato deve fare operazioni ponte, ma poi ritirarsi quando non è più necessario. Ci sono inoltre due progetti per puntare sul turismo di qualità che rispetta l’ambiente e la comunità".

 

Come ci si arriva a quest'ultimo passo? "Si devono migliorare le strutture e fare leva sulla rivoluzione digitale. Faccio un esempio: si parla di turismo dei borghi da quando abbiamo i pantaloni corti, ma non è mai decollato perché è difficile farli conoscere. Il digitale può aiutare moltissimo, un hub nazionale che si integra con i dati locali per portare il turista fuori dalle grandi città e fuori dai normali flussi. Per avere una migliore distribuzione ma anche per evitare assembramenti. Occorre poi allungare la stagione e puntare su un biglietto integrato, per cui viene venduto al turista un pacchetto con più siti come accade in Giappone".

 

A livello nazionale si ipotizza una Federazione di centrodestra e sull'ipotesi di Silvio Berlusconi al Colle, Garavaglia non si sbilancia: "Lascio fare politica a chi di dovere", mentre sulla carenza di lavoratori stagionali non sembrano arrivare risposte o indicazioni sulle azioni da portare avanti e si attende che il decreto flussi venga sbloccato.

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