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| 29 ago 2022 | 19:40

Covid, basta mascherina e dad: addio anche alla quarantena delle classi. Bisesti: "È un ritorno alla 'normalità'. Siamo in linea con le direttive nazionali"

Secondo il vademecum del Ministero dell'Istruzione è consentita la permanenza a scuola con sintomi respiratori lievi e in assenza di febbre. La mascherina dovrà essere indossata solo da soggetti fragili e per chi è raffreddato. Bisesti: "E' ciò che io avevo già chiesto durante la scorsa primavera per concludere lo scorso anno scolastico"

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Niente più mascherine, niente più didattica a distanza per i positivi a scuola. "E' un ritorno alla 'normalità'. Noi seguiremo la linea nazionale, su cui questa volta ci troviamo pienamente d'accordo e che va nella nostra stessa direzione. E' ciò che io avevo già chiesto durante la scorsa primavera per concludere l'anno scolastico". Così l'assessore provinciale alla istruzione Mirko Bisesti commenta il vademecum del ministero dell'Istruzione (elaborato con l'Istituto superiore di Sanità, il ministero della Salute e le Regioni e le province autonome) in cui vengono definite le linee guida per la gestione del Covid nel sistema educativo di istruzione e di formazione per l’anno scolastico 2022 -2023.

 

"Da strategie di contrasto della diffusione dell’infezione si è passati, infatti, a strategie di mitigazione", riporta il documento. Come già annunciato secondo le nuove direttive non sarà più obbligatorio indossare la mascherina negli edifici scolastici se non per i soggetti fragili e per chi presenta sintomatologia di "lieve entità".

 

Non sarà possibile rimanere a scuola se si presenta sintomatologia compatibile con il Covid, come "sintomi respiratori acuti con difficoltà respiratoria, vomito, diarrea, perdita del gusto, perdita dell'olfatto, cefalea intensa", temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi o un test positivo al Sars-Cov-2.

 

È consentita invece la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità e in buone condizioni generali che non presentano febbre: a differenza dei bambini gli studenti  "possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/Ffp2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria".

 

Rimangono regole quali una corretta igiene delle mani e ricambio frequente d’aria, ma anche una sanificazione ordinaria periodica e straordinaria, tempestiva in presenza di uno o più casi confermati.

 

Addio anche alla quarantena della classe e alla dad: chi risulterà positivo dovrà sottoporsi alla misura dell'isolamento, mentre per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine della quarantena. Per i contatti con i casi positivi perciò non sono previste misure speciali nel contesto scolastico.

 

"Dopo due anni come questi c'è una massima consapevolezza da parte delle famiglie in primis - conclude Bisesti - le classi non dovranno più andare in quarantena. Sono delle linee guida che rispecchiano ciò in cui auspicavamo. Non possiamo che essere soddisfatti. Sono stati due anni molto duri per studenti e bambini".

 

Si prevede un possibile cambiamento delle misure nel corso del prossimo anno scolastico con "ulteriori misure che potrebbero essere implementate, singole o associate - viene riportato nel documento - sulla base di eventuali esigenze di sanità pubblica di contenimento della circolazione virale su disposizione delle autorità sanitarie".

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