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| 09 set 2022 | 19:43

Lettera degli infermieri, il Pd risponde: "Vogliamo garantire un sistema pubblico per la salute di tutti e rafforzare le cure territoriali"

Dopo la pubblicazione della lettera aperta a firma del presidente dell'Opi Pedrotti, in cui si chiedevano "scelte lungimiranti e concrete per un cambio di passo indispensabile" ai candidati in corsa per le elezioni, rispondono Ferrari, Calzà e Zeni del Pd: "L’accesso universalistico alle cure è una priorità. Potenziare il territorio dall’infermiere di comunità ai medici di base"

Lettera degli infermieri, il Pd risponde: Vogliamo garantire un sistema pubblico per la salute di tutti e rafforzare le
di F.C.

TRENTO. "L’accesso universalistico alle cure è per il Partito democratico un’assoluta priorità. Per questo chiediamo di investire di più per garantire cure di qualità, appropriate e accessibili". E' così che rispondono i candidati per la Camera del Partito democratico Trentino, Sara Ferrari, Michela Calzà e Luca Zeni alla lettera aperta inviata dal presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche della Provincia autonoma di Trento, Daniel Pedrotti.

 

Nel messaggio gli infermieri iscritti all'Ordine si sono rivolti al mondo della politica e in particolar modo ai futuri candidati in vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre. "Scelte lungimiranti e concrete per un cambio di passo indispensabile - si chiede nella lettera - a garantire a pazienti e cittadini risposte adeguate ai bisogni di assistenza e salute evitando il rimpallo di competenze tra Regioni, Province Autonome e Stato. Senza infermieri non c’è salute".

 

La risposta è quindi arrivata dal Pd. "Serve lavorare sul potenziamento della prevenzione - rispondono i candidati all'Opi - sull’integrazione socio-sanitaria e sul rafforzamento delle cure territoriali che, oltre a essere più prossime alle persone e al loro ambiente di vita, riducono gli accessi impropri in ospedale, rendendo più sostenibile il sistema sanitario. L’investimento principale deve essere sul personale sanitario e assistenziale, per far fronte alla carenza emergenziale che oggi stiamo vivendo".

 

Per quanto riguarda la formazione, "serve proseguire nella ridefinizione dei numeri in ingresso alla Scuola di medicina, ai corsi di laurea per le professioni sanitarie e ai corsi professionali per Oss, garantendo risorse adeguate per una formazione di qualità, e lavorando sull’attrattività delle professioni di cura fin dal percorso scolastico. Attrattività che deve aumentare anche verso la professione, altrimenti i professionisti continueranno la fuga verso il privato o all’estero: migliori retribuzioni, possibilità di sviluppo professionale e benessere lavorativo sono la chiave".

"Per questo abbiamo condiviso l’analisi dell’Opi e le istanze rappresentate dai professionisti della salute - concludono Ferrari, Calzà e Zeni - il programma del Pd parla chiaro: serve aumentare i finanziamenti al Ssn, per garantire un sistema pubblico a tutela della salute di tutti a partire dal potenziamento del territorio e dalla valorizzazione di figure come l’infermiere di Comunità e i medici di medicina generale per presidiare prevenzione e assistenza alle cronicità di una popolazione che sta rapidamente invecchiando".

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