Cataste di rifiuti abbandonati vicino all’A22, la replica della Provincia: “Spetta al Comune di Rovereto intervenire”
Degasperi aveva segnalato la situazione ma per la Provincia è il Comune di Rovereto che deve intervenire per ripulire. Nell’area tra la città e il casello autostradale c’era di tutto: tubazioni idrauliche, materiale isolante, cartongesso, piatti di ceramica, pentole, lattine e persino di peggio

ROVERETO. A segnalare la situazione era stato il consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi: nella zona industriale di Rovereto, nell’area tra la città e il casello autostradale, viene abbandonato ogni genere di rifiuto. “La situazione – spiegava Degasperi – è a dir poco avvilente tanto da evocare la messa a rischio dell’igiene e della sanità pubblica. In alcune zone si accumula immondizia a cui si aggiungono intere distese di deiezioni umane e decine di bottiglie contenenti urina”.
Effettivamente nell’immondizia c’era di tutto: tubazioni idrauliche, materiale isolante, cartongesso, piatti di ceramica, pentole e lattine. Il sospetto è che alcuni cittadini, approfittando dell’assenza di telecamere, utilizzino alcune aree come discariche soprattutto quelle in prossimità dell’Autostrada A22. Per chiedere alle istituzioni di intervenire Degasperi aveva presentato un’interrogazione provinciale.
Nella sua risposta il presidente della Provincia Maurizio Fugatti evidenzia come, a norma di legge, la competenza in questi casi sia in capo ai Comuni. In queste situazioni il sindaco del Comune territorialmente interessato deve intimare a chi trasgredisce di rimuovere i rifiuti e portarli nei centri di raccolta autorizzati ripristinando i luoghi deturpati.
Attenzione però, perché qualora il responsabile dell’abbandono non sia individuabile la rimozione dei rifiuti ricade sul proprietario dell’area che in caso di omissioni o imperizia potrebbe esserne chiamato a risponderne. Solo nel caso in cui l’ordine di rimozione non viene rispettato il sindaco deve provvedere d’ufficio alla rimozione dei rifiuti, con le spese che finiscono a carico del trasgressore.
“Per quanto riguarda la situazione specifica – conclude Fugatti – l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ha provveduto a segnalare al Comune di Rovereto il problema, fornendo le consuete indicazioni procedurali per il ripristino dei luoghi”.













