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Trento
11 gennaio | 13:37

Dai rifiuti abbandonati agli sfalci mancanti, “le strade trentine non sono più un vanto”. Casa Autonomia: “Inaccettabile che le istituzioni non intervengano”

Se da un lato si condannano i comportamenti incivile di alcune persone dall'altro, spiega Demagri, “è altrettanto inaccettabile che le istituzioni non intervengano con tempestività per ripristinare il decoro e prevenire il degrado”

TRENTO. “Per anni ci siamo distinti. Per anni abbiamo raccontato con orgoglio che il Trentino era diverso: più curato, più ordinato, più attento al proprio territorio. Oggi, purtroppo, non possiamo più dirlo”. A denunciare lo stato di degrado in cui versano molte strade provinciali è la consigliera provinciale Paola Demagri.

 

Dai rifiuti abbandonati agli sfalci mancati, i problemi non sono pochi e il tema ora è finito in Consiglio provinciale con una interrogazione della consigliera di Casa Autonomia. “Non è un’impressione: è ciò che vediamo ogni giorno e che i cittadini ci segnalano con crescente indignazione. Tratti come la SS 235, l’area dell’interporto e la circonvallazione mostrano uno spettacolo indecoroso, lontanissimo dall’immagine di eccellenza che il Trentino ha sempre incarnato”. 

 

Se da un lato si condannano le persone che abbandonano i rifiuti, dall'altro, spiega Demagri, “è altrettanto inaccettabile che le istituzioni non intervengano con tempestività per ripristinare il decoro e prevenire il degrado”.

 

A farne le spese, spiega, sarebbe la stessa immagine del Trentino. “Siamo alla vigilia delle Olimpiadi – continua la consigliera - un evento che porterà qui migliaia di persone. E cosa troveranno lungo le nostre strade? Rifiuti, incuria, abbandono. È questo il biglietto da visita che vogliamo offrire?”.

 

Se in questi anni abbiamo assistito a una distribuzione di risorse a pioggia. Soldi per tutti, ma non per tutto. E infatti non mancano le risorse economiche per garantire ciò che dovrebbe essere la base di ogni amministrazione: "La cura del territorio. Se la politica vuole , può. E’ solo questione di priorità, sensibilità e attenzione a mantenere ciò che negli anni abbiamo costruito”.

 

Da qui l’interrogazione presentata alla Giunta provinciale, attraverso al quale si chiede la frequenza della pulizia con spazzatrice, modalità di raccolta dei rifiuti, adeguatezza del parco mezzi, alternative al ghiaino invernale, interventi straordinari immediati e ripristino di una manutenzione ordinaria degna di questo nome.

 

“La cura del territorio non è un dettaglio: è identità, sicurezza, dignità. E noi abbiamo il dovere di pretendere" conclude la consigliera.  

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