Après-ski, l'assessore svela che ci sono tanti minori ubriachi e annuncia più controlli nei loro confronti, Demagri: "Incredibile non si pensi di agire su chi somministra gli alcolici"
"Ho letto con attenzione la segnalazione della consigliera Lucia Coppola - spiega a il Dolomiti Paola Demagri (Casa Autonomia) -: si tratta di una situazione che riguarda non solo l’efficienza e il rispetto per il trasporto pubblico, ma soprattutto la tutela e l’incolumità dei conducenti e dei passeggeri. La risposta dell’assessore Gottardi appare davvero lontana dalle reali problematiche sociali che questa vicenda porta alla luce"

TRENTO. Giovani (e giovanissimi) spesso ubriachi uscendo dagli après-ski, situazioni di tensione e di violenza contro il personale e i passeggeri, danni diffusi e "sudiciume" sui mezzi e sui pullman: in val Rendena "l'altra faccia della medaglia" del turismo e della grande industria delle piste da sci produce anche questi effetti collaterali.
Ma quello che viene considerato un "grave stato di degrado" ai servizi di mobilità e al trasporto pubblico sta animando il dibattito politico trentino di questi giorni soprattutto per le tante considerazioni a margine dei fatti in sé.
"Ho letto con attenzione la segnalazione della consigliera Lucia Coppola - spiega a il Dolomiti Paola Demagri, consigliera di Casa Autonomia -: si tratta di una situazione che riguarda non solo l’efficienza e il rispetto per il trasporto pubblico, ma soprattutto la tutela e l’incolumità dei conducenti e dei passeggeri. La risposta dell’assessore Gottardi - prosegue la consigliera provinciale - appare davvero lontana dalle reali problematiche sociali che questa vicenda porta alla luce. Un testo che non solo non entra nel merito delle criticità sollevate, ma che sembra ignorare completamente l’urgenza di politiche nuove, concrete e realmente orientate al benessere dei nostri giovani".
Alla consigliera di Casa Autonomia, così come peraltro a Lucia Coppola di Avs che aveva presentato l'interrogazione, non è andato giù il passaggio del documento di risposta in cui l'assessore Gottardi, parlando di un rafforzamento della presenza di forze dell'ordine alle fermate della corriera, sosteneva che queste potessero "... costituire un primo deterrente per comportamenti inappropriati di giovani minorenni con la mente offuscata dall’assunzione di alcol". Quasi a dare per scontato che nei locali sia uso comune permettere ai minorenni di bere.
"È sorprendente che, parlando di politiche giovanili, non si sia minimamente affrontato un nodo fondamentale - riprende Demagri -: la verifica della somministrazione di alcolici in contesti dove la legge lo vieta, e il controllo sui minori che, in condizioni di alterazione, possono mettere a rischio sé stessi e gli altri".
"Non si tratta di criminalizzare i giovani, ma di assumersi la responsabilità istituzionale di prevenire situazioni pericolose e di accompagnare i ragazzi verso comportamenti più consapevoli. In molti casi, laddove si verificano danni a persone o a mezzi, sarebbe opportuno prevedere percorsi di responsabilizzazione attraverso attività socialmente utili".
"Sono convinta - conclude la consigliera di Casa Autonomia - che molte famiglie vedrebbero con favore un intervento della politica provinciale capace di affiancarle nella supervisione dei figli, soprattutto quando, per ragioni comprensibili, non riescono a essere presenti in ogni momento. Questo è ciò che in molte comunità si chiama auto-mutuo aiuto: la società che sostiene le famiglie, e le istituzioni che sostengono la società".












