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| 28 lug 2023 | 19:35

Con La Civica di Gottardi c'è l'ex presidente Melinda e vice della Cooperazione Michele Odorizzi

In casa Lega la candidatura non è stata presa benissimo perché Odorizzi va a incidere proprio nell'area di voti dell'assessora uscente Zanotelli. Intanto lui si dimette dal suo ruolo nella Cooperazione: ''Non è un obbligo né normativo né statutario ma solo sensibilità personale e responsabilità istituzionale''. Temporaneamente le funzioni delegate in capo al vicepresidente saranno esercitate direttamente dal presidente

Con La Civica di Gottardi c'è l'ex presidente Melinda e vice della Cooperazione Michele Odorizzi

VILLE D'ANAUNIA. Qualcuno lo potrebbe leggere quasi come uno ''sgambetto''. Michele Odorizzi in Val di Non (e non solo) è un'istituzione. Storico presidente di Melinda (dal 2003 fino al dicembre 2022 e comunque è rimasto nel cda) è anche vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione. Oggi, durante un cda della stessa Cooperazione riunitosi a Castel Valer ha annunciato la decisione di restituire le deleghe da vicepresidente del settore agricolo in seguito alla decisione di candidarsi alle elezioni provinciali. Il movimento scelto da Odorizzi è La Civica di Gottardi e, inutile nascondersi, il bacino di voti dello stesso Odorizzi andrà in qualche modo a intersecarsi con quello potenziale dell'assessora all'agricoltura Giulia Zanotelli anch'essa nonesa.

 


 

Ed oggi era presente anche lei all'incontro di Castel Valer per ribadire che ''la Provincia è al vostro fianco''. Dal canto suo il presidente della Federazione Simoni ha riconosciuto la disponibilità al dialogo della giunta provinciale – nel rigoroso rispetto dei ruoli – in ogni ambito. Una collaborazione dimostrata anche in occasione dell’emergenza Covid con la campagna di vaccinazione, e rilanciata nel 2022 con la firma di un Protocollo di collaborazione su varie discipline''. 

 

Sulle sue dimissioni per entrare in politica Odorizzi ha spiegato: ''Questo non vuole essere un disimpegno verso le tematiche cooperative ed agricole ma ritengo sia utile per evitare possibili strumentalizzazioni che potrebbero nascere per l'esposizione che il ruolo comporta. Ci tengo a sottolineare che non è un obbligo né normativo né statutario ma solo sensibilità personale e responsabilità istituzionale verso la Federazione della Cooperazione Trentina. Mi piace pensare che questo possa alimentare una sensibilità collettiva in chi da candidato ha ruoli di visibilità pubblica”.  Il presidente Simoni ha dato atto ad Odorizzi della sensibilità dimostrata nella sua scelta personale. Temporaneamente le funzioni delegate in capo al vicepresidente saranno esercitate direttamente dal presidente. 

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