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Trento
18 dicembre | 20:10

Il Patt di Ala pensa al dopo Soini e reclama centralità: "Possiamo avere un ruolo-guida della coalizione". L'assessore Stefano Gatti verso l'investitura a candidato sindaco?

Il Comune di Ala andrà alle urne anzitempo per le dimissioni di Soini (poi eletto in Provincia). Le Stelle Alpine vogliono partire dal progetto, in continuità rispetto agli ultimi anni, tracciano le priorità e reclamano centralità: "Il nostro approccio è di estrema apertura nell'interesse delle istanze del territorio; il tavolo di lavoro è aperto, la palla ora passa alle altre forze politiche"

Il Patt di Ala pensa al dopo Soini e reclama centralità: "Possiamo avere un ruolo-guida della coalizione"

ALA. Completamento del polo museale e di quello scolastico, della caserma dei vigili del fuoco e della struttura della protezione civile. Queste le priorità del Patt di Ala che mette nero su bianco in vista delle scadenze elettorali. Gli autonomisti rivendicano un ruolo centrale (con le strade che magari potrebbero portare all'assessore uscente Stefano Gatti) in vista delle elezioni amministrative di Ala del prossimo anno. I cittadini alensi sono, infatti, tra quei territori richiamati anzitempo alle urne per le dimissioni del sindaco. In questo caso Claudio Soini ha lasciato la carica a circa metà del suo secondo mandato per candidarsi alle provinciali. L'ex primo cittadino è entrato in piazza Dante, in forza alla lista Fugatti presidente guidata dal riconfermato assessore Achille Spinelli, e recentemente è stato nominato presidente del Consiglio provinciale.

 

Le Stelle Alpine tracciano il bilancio di un mandato piuttosto breve in un periodo complesso e delineano le priorità della prossima agenda di governo. "Siamo a fine anno, è questo il momento consueto per le riflessioni su ciò che è stato fatto e su ciò che va pianificato per il futuro", commenta Eddy Marchiori, segretario politico della sezione di Ala del Patt. "Questa volta però c’è qualcosa di diverso perché non si tratta semplicemente di pianificare l'attività politica per l'anno venturo secondo quanto promesso nel programma elettorale 2020/2025 ma ci troviamo, con un anno in anticipo, a pensare di dover chiudere un'esperienza amministrativa già di per se partita in ritardo a causa dello slittamento elettorale dovuto all'emergenza Covid".

 

Una consiliatura breve "e questo non può non rappresentare una nota di rammarico, data la mole di progetti e iniziative che intendevamo sostenere attraverso l'impegno del nostro gruppo consiliare. Ma, al netto di questo, è sicuramente maggiore la soddisfazione di quanto si è riusciti a portare a compimento sia per quel che riguarda i grandi temi dell'urbanistica (varianti Prg e relativi contenuti) che le iniziative proposte in materie di politiche sociali".

 

Alle ultime amministrative il Patt è sceso in campo in modalità blockfrei rispetto ai partiti nazionali a supporto delle civiche che sostenevano Soini. Le Stelle Alpine sono orientati a puntare sulla continuità dell'azione amministrativa e non si esclude la riproposizione dello schema politico del 2020, anche se ci può essere un'influenza sulle scelte prese a livello provinciale (con l'alleanza con il centrodestra).

 

"L'esperienza maturata nella prima consiliatura Soini ma anche nel corso del secondo mandato - evidenzia Marchiori - ci permette di affermare con certezza che siamo nelle migliori condizioni per essere determinanti anche nel prossimo futuro fungendo da catalizzatore per le forze civiche, popolari e politiche che intendono nuovamente appoggiare un progetto politico territoriale nel segno della continuità, date anche le grandi partite aperte che abbisognano della presenza degli amministratori che hanno seguito fin qui queste grandi partite: polo museale, polo scolastico, caserma dei vigili del fuoco, interventi in ambito ambientale. Possiamo già dare una risposta chiara: sosteniamo con forza la nostra squadra di amministratori uscenti, che ha dimostrato preparazione, determinazione e capacità di portare a compimento molti progetti relativi agli impegni presi".

 

A ogni modo gli autonomisti non sembrano precludersi altri percorsi, purché il Patt sia centrale, forte dei rappresentanti nell'esecutivo con deleghe di peso: gli assessori Francesca Aprone (industria, artigianato, commercio, agricoltura e sviluppo economico; politiche sociali e della famiglia; politiche del lavoro e alle pari opportunità; politiche alla coesione sociale e attuazione del programma e rapporti con il consiglio comunale) e Stefano Gatti (polizia municipale e sicurezza, protezione civile e vigili del fuoco; urbanistica, pianificazione territoriale ed edilizia privata; politiche ambientali, energia e sostenibilità e viabilità, mobilità e trasporto urbano).

 

Quest'ultimo, Gatti, sembra essere in lizza per essere il prossimo candidato sindaco, ma ancora non ci sono nomi sul tavolo e i ragionamenti riguardano principalmente la costruzione di un progetto. "Riteniamo però che il Patt possa assumere un ruolo-guida rispetto all'organizzazione della coalizione che dovrà assumersi l'impegno di chiedere all'elettorato di proseguire nell’opera di amministrazione del Comune nei prossimi anni. Il nostro approccio è di estrema apertura nell'interesse delle istanze del territorio; il tavolo di lavoro è aperto, la palla ora passa alle altre forze politiche. Noi ci siamo", conclude Marchiori.

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