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| 28 apr 2023 | 16:39

L’abbattimento di Jj4 sospeso fino all’11 maggio, Fugatti: “Siamo contrari al trasferimento, l’esemplare è pericoloso e va abbattuto”

L’11 maggio il Tar sarà chiamato a esprimersi sulla possibilità di abbattere l’orsa Jj4. Fugatti: “Il problema del trasferimento non si pone proprio perché il soggetto in quanto pericoloso va abbattuto”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nelle scorse ore attraverso un apposito decreto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha disposto la rimozione tramite abbattimento dell’esemplare Jj4, che lo scorso 5 aprile ha aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi nei boschi di Caldes.

 

“Il decreto – spiega la Provincia – è un atto dovuto per il completamento dell’istruttoria”. Il Tar infatti aveva sospeso la prima ordinanza di abbattimento chiedendo di allegare alcuni documenti mancanti fra cui il parere di Ispra sulla pericolosità dell’orsa. Parere che è stato prodotto lo scorso 18 aprile.

 

“Il Tar ha chiesto alla Provincia di rinnovare il proprio provvedimento con il parere scritto dell’Ispra – ribadisce Fugatti – per noi si deve andare verso l’abbattimento del soggetto, anche alla luce di quanto rilevato da Ispra circa la pericolosità dell’esemplare. Il problema del trasferimento non si pone proprio perché il soggetto, in quanto pericoloso, va abbattuto”.

 

Per quanto riguarda invece la praticabilità di un eventuale trasferimento esterno al territorio regionale, anche all’estero, questo dovrà “offrire inderogabilmente elevati standard per le esigenze di sicurezza e di incolumità per i suoi frequentatori”. Non solo. Ispra precisa che, in Italia, “la competenza di valutazioni sull’idoneità di siti adeguati a contenere animali pericolosi è di pertinenza della Commissione Scientifica Cites” e specifica che “i soggetti responsabili della decisione del trasferimento dovranno valutare con attenzione ogni elemento che possa comportare rischi di fuga, nonché il possibile rischio di aggressione verso altri esemplari di orso qualora non sia possibile la captivazione individuale”.

 

Al momento dunque l’abbattimento di Jj4 è sospeso fino all’11 maggio, quando il Tar di Trento tratterà collegialmente la questione. Il Casteller, ricorda infine la Provincia, è una struttura che non può essere impiegata per il contenimento di esemplari problematici o pericolosi, in quanto progettata per svolgere la funzione di ricovero di animali che necessitano di cure o di riabilitazione. Fugatti comunque sembra deciso a percorrere la strada dell’abbattimento di Jj4.

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