Contenuto sponsorizzato
| 17 apr 2023 | 18:05

Abbattimento Orsa Jj4, la Pat consegna i documenti al Tar. Fugatti: ''Ogni giorno importante per ridurre i rischi'' ma può già azzerarli catturandola

Il Tribunale amministrativo di Trento ha riconosciuto la pericolosità dell'animale e ha dato l'ok alla cattura che è in capo alla Provincia e che quindi può mettere già in atto per garantire la sicurezza pubblica. Il presidente Fugatti, però, ha spostato l'attenzione pubblica facendo ricadere le colpe dei suoi ritardi sul tribunale che ha semplicemente chiesto di conoscere i documenti per dare il via libera anche all'abbattimento

 

Abbattimento Orsa Jj4, la Pat consegna i documenti al Tar
di Redazione

TRENTO. Dopo gli attacchi pubblici al Tar per aver, più che legittimamente, chiesto la documentazione riguardante la terribile vicenda che ha portato la morte di Andrea Papi oggi sono stati depositati al Tribunale amministrativo di Trento i documenti richiesti. Come noto, infatti, il Tribunale amministrativo ha sospeso l'abbattimento dopo ricorso della Lav in attesa di avere a disposizione le carte che ricostruiscono la vicenda e il parere dell'Ispra.

 

''Auspichiamo che con il deposito degli atti richiesti all’Amministrazione, e in aggiunta alla relazione che Ispra, da quanto apprendiamo da nostre interlocuzioni, intende far avere al tribunale nelle prossime ore, il Tar possa pronunciarsi per la revoca della sospensiva di abbattimento. Auspichiamo infine che possa venire anticipata la camera di consiglio collegiale, fissata nel decreto per l’11 maggio''. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti sulla richiesta assolta dagli Uffici provinciali competenti.

 

Auspici più che legittimi del presidente Fugatti ma va detto che il Tar ha dato già l'ok al presidente e alla sua amministrazione a catturare l'orsa, riconosciuta dallo stesso tribunale come pericolosa, quindi al di là della propaganda (che ancora una volta serve a mascherare le proprie responsabilità) intanto si provveda alla cattura così da dare sicurezza alla comunità della zona. Poi per l'abbattimento si procederà dopo l'ok del Tar ma in ogni caso la sicurezza pubblica sarà già stata garantita dalla cattura che il Tar ha già permesso di fare.

“Ribadiamo – prosegue Fugatti – che su questa complessa e dolorosa vicenda, tutte le scelte dell’Amministrazione provinciale sono state atte a garantire in primo luogo la sicurezza pubblica, che è la nostra prima preoccupazione di fronte al decesso di una persona. Il ricorso è infatti a nostro avviso del tutto infondato. Inoltre nell’istanza depositata al Tar, la Provincia ha evidenziato che la revoca dell’ordinanza è funzionale a non accrescere i rischi, di fronte ad un animale ormai conclamatamente pericoloso, e a non produrre ulteriore pericolo per la cittadinanza e per gli operatori impegnati al momento nelle complesse operazioni di cattura. Ogni giorno può essere importante per ridurre questi rischi”.

 

Degli atti presentati fa parte la documentazione che attesta il dialogo costante con Ispra riguardo al monitoraggio e alla pericolosità di JJ4, in conformità alla sentenza numero 56 del 2021 del Tar di Trento. Si tratta dell’atto con cui il Tar nel giugno 2021, adeguandosi alla sospensione definitiva dell’abbattimento pronunciato dal Consiglio di Stato nell’ambito del complesso iter di ricorsi avviato sulle precedenti ordinanze di abbattimento, aveva chiesto un costante monitoraggio per la verifica dei presupposti di un eventuale nuovo provvedimento di rimozione.

 

Incluso inoltre, come da richiesta del decreto del Tar, l’estratto del verbale della riunione del 7 aprile del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, nella quale i rappresentanti di Ispra hanno confermato la bontà tecnica delle scelte delineate dalla Provincia per la gestione degli esemplari problematici, anticipando parere positivo dell’Istituto sull’abbattimento di JJ4.

 

Depositati anche gli atti relativi alla conferma da parte della Procura della Repubblica di Trento dell’identificazione di JJ4 come orso aggressore e la relazione medica di Apss in cui si attesta che la morte del runner è derivata dall’aggressione di un orso.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato