Abbattimento JJ4, ''Sbagliate le polemiche contro il Tar'', parla l'esperta di Diritto Amministrativo: ''Dal giudice ok alla cattura, garantita la sicurezza pubblica''
In queste ore si sta sviluppando una narrazione che punta in qualche modo a screditare il Tribunale Amministrativo da parte della politica arrivando addirittura a ricreare una sorta di scontro fra il Tar e i trentini. A spiegare il decreto del presidente del Tar è la professoressa dell'Università di Trento Barbara Marchetti: "Nel decreto del presidente del Tar viene riconosciuta la pericolosità dell'orsa e l'assoluta importanza della cattura. Semplicemente si condiziona l'abbattimento ad un requisito procedurale rappresentato dal parere Ispra"

TRENTO. “Viene riconosciuta l'esistenza del potere nel fare un'ordinanza contingibile e urgente, viene riconosciuta la pericolosità dell'orso e l'assoluta importanza della sua cattura. Semplicemente, però, l'abbattimento è condizionato ad un requisito procedurale che la giurisprudenza del Consiglio di Stato ritiene necessario ed è il parere Ispra”. La decisione presa dal presidente del Tar di Trento non ha nulla a che vedere in una scelta a favore dell'orsa e contro l'uomo. Lo dice chiaramente Barbara Marchetti, professoressa di diritto amministrativo dell'Università di Trento.
A lei abbiamo chiesto di chiarire una volta per tutte la situazione che si sta sviluppando in queste ore, quella di una narrazione che punta in qualche modo a screditare il Tribunale Amministrativo da parte della politica arrivando addirittura a creare uno scontro fra il Tar e i trentini. Uno scontro che, però, non ha motivo di esistere. Ed è leggendo attentamente prima l'ordinanza del presidente Fugatti e poi la decisione contenuta nel decreto del presidente del Tar che si capisce.
Professoressa Marchetti, partiamo dall'inizio. Da cosa deriva il decreto emesso dal presidente del Tar?
Il decreto parte ovviamente dell'ordinanza dal presidente della Giunta la quale prevedeva che si continuasse a monitorare in modo intensivo l'area dove era presente l'orsa per non mettere in pericolo la sicurezza pubblica, che si identificasse geneticamente l'esemplare e a seguito dell'identificazione che si arrivasse l'abbattimento.
Nell'ordinanza si prevede, inoltre, che se vengono catturati più esemplari, finché non avviene l'identificazione, momentaneamente questi esemplari rimangono catturati e solo successivamente all'identificazione si procede l'abbattimento. Vi è quindi il monitoraggio, la cattura e infine l'abbattimento.
E quale è stata la decisione del Tar?
L'opera del presidente del Tar è stata quella, per prima cosa, di verificare se ci fossero le basi normative di questo potere di ordinanza. Siamo davanti ad una ordinanza contingibile urgente che ha delle caratteristiche molto particolari e con un contenuto atipico. Si tratta di poteri piuttosto incisivi che potrebbero incidere sulla libertà delle persone.
Il Tar constatato che si tratta di un potere di ordinanza che esiste e che è ricavabile dall'articolo 52 dello Statuto speciale di Autonomia ha verificato che sussistono in astratto le condizioni per l'abbattimento. Dice, quindi, che certamente questa fattispecie rientra nella lettera 'K' della tabella 3.2 che è contenuta nel piano Pacobace. Non nega quindi che esiste il potere di ordinanza e nemmeno che questo possa avere l'effetto di abbattimento.
E quale altro passo viene fatto dal Tar che porta a sospendere l'abbattimento dell'orsa?
Il Tribunale di Giustizia Amministrativa va anche a vedere in concreto cosa necessita questa decisione per essere conforme a quello che chiede il piano Pacobace. Il Tribunale, in sostanza, dice: trattandosi di un'ordinanza di captivazione e abbattimento di un orso riconosciuto pericolo non richiederebbe il parere di Ispra. Tuttavia, dice sempre il Tar, la fin qui prevalenza giurisprudenziale del Consiglio di Stato lo ritiene invece necessario.
A questo punto il Tribunale di Giustizia Amministrativa da conto del fatto che comunque la Provincia prima di emettere l'ordinanza ha sentito per le vie breve Ispra. Il Tar nella sostanza non nega che l'ordinanza sia ragionevole, tuttavia, richiama un norma del processo amministrativo secondo cui il presidente, quando decide con un provvedimento cautelare monocratico, deve acquisire la documentazione e i chiarimenti necessari ai fini della decisione.
A questo punto il Tribunale amministrativo, prima di poter considerare legittima l'ordinanza, ha bisogno di acquisire i documenti che sono il verbale del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, i referti che si riferiscono al ragazzo e il parere Ispra.
Secondo lei qual è il punto più importante del decreto emesso dal presidente del Tar?
Il passaggio più significativo del decreto ritengo sia quello in cui il presidente specifica che sospende l'abbattimento dell'animale in attesa della documentazione necessaria. Restando fermo, però, che per assicurare la sicurezza e l'incolumità pubblica è sufficiente la cattura. Una volta catturato l'animale si chiede poi di attendere l'11 maggio per arrivare ad una decisione sulla base del parere Ispra che può essere la soppressione dell'orsa o l'eventuale trasferimento in un sito esterno.
Quindi il Tar nel suo intervento non ha travalicato il proprio ruolo e non si è espresso in favore dell'orso?
No, non ha travalicato il suo ruolo. Non mette in dubbio che l'orso è un pericolo e non mette nemmeno in dubbio che deve essere catturato. Riconosce che la decisione di abbattimento è ragionevole. Dice semplicemente: intanto catturiamolo e quando avremo tutta la documentazione, secondo quanto stabilito dalle norme, allora ci sarà la definitiva risposta.
Il Tar vuole avere tutta la documentazione. Non perché ritiene che l'orso non sia un pericolo ma perché il Tribunale si muove nell'ottica di quello che stabilisce il piano e le regole che governano questo progetto.
Ovviamente ha preso una decisione che formalmente può sembrare, ed è stata in parte criticata per questo, poco rispettosa rispetto a quello che è accaduto. Ma un giudice si deve muovere nell'ambito delle regole. E quindi su questa base deve costruire le proprie decisioni. Non è una decisione orso contro uomo
Le polemiche innescate nei confronti del Tar rischiano di screditare un organismo giudiziario importante?
Si, sono sbagliate. E' evidente che il punto è proprio quello che riguarda l'eventuale necessità di fondare adeguatamente la propria decisione. Torno a ripetere che viene riconosciuta la pericolosità dell'orsa e l'assoluta importanza della cattura. Semplicemente si condiziona l'abbattimento ad un requisito procedurale.














