Tar Trento, il presidente Rocco sugli orsi: “Situazione di stallo, problema tocca la politica”. Nel 2023 i ricorsi sono stati 175: “Le richieste di giustizia vengono soddisfatte"
I ricorsi più numerosi sono stati in materia urbanistico-edilizia. Presentato da poco un ricorso notificato a tutti Comuni del Trentino e che riguarda la distribuzione del gas. Dal prossimo 16 marzo il Tar di Trento avrà una nuova presidente, sarà Alessandra Farina

TRENTO. Dalla questione orsi a quella dei lupi fino ad arrivare all'ormai annosa questione riguardante il Nuovo ospedale trentino e all'aumento dei ricorsi contro le bocciature scolastiche.
Sono questi solo alcuni dei punti toccati nella relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2024 del Tribunale regionale di giustizia amministrativa Trento nella relazione del presidente Fulvio Rocco.
GRANDI CARNIVORI
Quello riguardante gli orsi, ha spiegato il presidente Rocco, è stato certamente uno dei contenziosi più importanti fra quelli gestiti ed anche quello che ha avuto la maggior eco mediatica.
“Per quanto riguarda questa tematica – ha spiegato – adesso per noi la situazione è in stallo. Se ne deve ora occupare la politica per quanto attiene la gestione del problema nella sua globalità”.
"Per quanto ci riguarda - ha precisato Rocco - abbiamo sbloccato la situazione rinviando la soluzione alla Corte di giustizia europea, perché siamo convinti che il problema non riguarda tanto la legislazione italiana o provinciale. Il problema di fondo si trova nell'articolo 12 della direttiva Habitat”.
Nonostante sia una direttiva, ha spiegato il presidente del Tar, che si potrebbe applicare direttamente per la sua chiarezza , lascia un nodo aperto: “Quello del concetto di reclusione permanente o abbattimento. C'è la necessità di chiarire se esiste una gerarchia o una equipollenza fra le due misure. Un nodo che deve essere sciolto dal giudice europeo”.
In tema lupo, invece, il presidente Rocco ha citato le domande cautelari presentate al Tar di Trento in merito all'abbattimento di due esemplari sui Monti Lessini che sono state respinte per un “bilanciamento degli interessi coinvolti”.
“Un provvedimento” ha spiegato il presidente, “ che rifarei”. "Quando si tratta di ottemperare interessi diversi, come la sopravvivenza delle malghe e dei lupi, proteggendo due biodiversità configgenti, il mio giudizio è stato quello di privilegiare la continuità dell'attività di malga per la specificità e la biodiversità apportata, a fronte di 15 capi predati nella zona e del numero di lupi presenti, 33 esemplari in Lessini in quale momento".
IL TRENTINO ISOLA FELICE
Sempre parlando dell'attività che è stata portata avanti nel corso del 2023, sono stati depostati 175 ricorsi. “Trento è un'isola felice perché vi è poco contenzioso nell'ambito della giustizia amministrativa. Abbiamo un'amministrazione efficiente, una cultura diffusa della legalità e le richieste di giustizia dei cittadini vengono soddisfatte".
Sempre il presidente Rocco, parla di “ottima cultura forense con alta professionalità degli avvocati trentini”. I ricorsi più numerosi sono stati in materia urbanistico-edilizia, seguiti da sicurezza pubblica, accesso alla documentazione amministrativa, aggiudicazione di contratti pubblici, sanità pubblica e pubblico impiego.
Il presidente del Tar Fulvio Rocco ha poi annunciato che fra qualche settimana, al raggiungimento dei 70 anni di età, andrà in acquiescenza. A partire dal prossimo 16 marzo, Alessandra Farina subentrerà alla presidenza del Tar di Trento.


















