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Trento
31 ottobre | 19:30

Orsi avvelenati? Tonina smorza la polemica: ''Non abbiamo i risultati autoptici. Impossibile dirlo ma il rischio che la situazione si esasperi c'è. Dobbiamo evitarlo''

In giornata si è diffusa la notizia che il vicepresidente della Pat avrebbe parlato esplicitamente di avvelenamento per tre orsi trovati senza vita nelle ultime settimane. Il wwf è intervenuto per stigmatizzare la cosa ma Tonina chiarisce: ''E' chiaro che fino a quando non arrivano i risultati autoptici resta il sospetto ma aspettiamo le analisi per le valutazioni del caso e per le conseguenti decisioni"

Orsi avvelenati? Tonina smorza la polemica: Non abbiamo i risultati autoptici

TRENTO. E' polemica sulle rivelazioni alle quali si sarebbe lasciato andare Mario Tonina, il vice presidente uscente della Provincia avrebbe riferito che gli ultimi tre orsi trovati morti sarebbero stati avvelenati. E il Wwf giudica le parole gravi e irresponsabili. ''Giustificare questi atti significa lavorare in una direzione pericolosa che mette a rischio la sopravvivenza della popolazione alpina dei plantigradi''.

 

Le tre carcasse sono state rinvenute tra val Bondone e val di Non nel giro di poche settimane per un totale di 7 orsi morti da inizio anno. Un anno nero, il 2023, per i plantigradi in Trentino: "Siamo sopra la media e questo dato dovrebbe far riflettere", aveva spiegato il Dolomiti l'ex veterinario responsabile del benessere e dell'anestesia degli orsi Alessandro De Guelmi (Qui articolo). E non solo per gli orsi perché anche per lupi e, la fauna in generale, le criticità sono enormi sul territorio provinciali.

 

I tre ultimi casi, per i quali si attendono le analisi dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie, si sono aggiunti ai tre plantigradi morti in val di Sole, sul Monte Peller e nella zona di Cavedago. Poi M62 (ricercato dalla Provincia perché ritenuto particolarmente confidente) ucciso da un altro esemplare e F36 trovata in val Bondone (Qui articolo). Al netto di Jj4, rinchiusa al Casteller con M49 (scappato due volte), dell'orsetto M89 trovato in gravissime condizioni, curato con passione e professionalità dai veterinari ma non rimesso in libertà (nonostante i pareri positivi dei tecnici) per volontà delle istituzioni e il decreto di cattura che pende su Mj5, autore dell'aggressione in val di Rabbi e ancora ricercato.

 

Un'uscita del vice presidente della Provincia che ha acceso la polemica ma Mario Tonina getta acqua sul fuoco e puntualizza che tra "le priorità della prossima legislatura ci sono inceneritore, ospedale, concessioni idroelettriche e gestione dei grandi carnivori. In quest'ultimo caso siamo davanti a numeri importanti di esemplari sul territorio e se la politica non può intervenire il problema rimane e questo rischia di esasperare la popolazione". 

 

E l'attuale numero due di piazza Dante aggiunge che se la politica non può intervenire c'è il rischio che succeda "quello che avviene in altri territori, questo sarebbe sbagliato. E' chiaro che fino a quando non arrivano i risultati autoptici resta il sospetto ma aspettiamo le analisi per le valutazioni del caso e per le conseguenti decisioni", conclude Tonina.

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