Contenuto sponsorizzato
| 26 lug 2023 | 17:30

Sergio Divina scende in campo e i giochi si riaprono. Fratelli d'Italia si sgancerà dalla Lega?

Sabato sarà ufficializzata la discesa in campo dell'ex senatore e tra i fondatori della Lega in Trentino. Se davvero saranno confermate le tre liste in suo sostegno per Gerosa e Fratelli d'Italia la rottura con Fugatti potrebbe diventare davvero realtà

Sergio Divina scende in campo e i giochi si riaprono

TRENTO. Sergio Divina scende in campo. A questo punto è ufficiale. Sabato è stata fissata la conferenza stampa all'Hotel Trento alle 11 dal titolo ''Per il meglio del Trentino'' e l'attesa è tanta. C'è da capire quale progetto ha in mente l'ex senatore e tra i fondatori della Lega in Trentino e quanto consenso riuscirà a catalizzare. I presupposti ci sono tutti e la scelta di Divina apre la partita per la corsa alle provinciali di ottobre a tanti nuovi scenari.

 

A questo punto potrebbe non essere più un match a due tra centrosinistra e centrodestra ma tra tre blocchi con la definitiva rottura tra la Lega di Fugatti e Fratelli d'Italia. Da troppi mesi, infatti, volano gli stracci tra i due alleati di governo nazionale in terra trentina. E anche in caso di ricucitura come si potrebbe costruire una maggioranza solida se c'è già chi promette in casa leghista che Gerosa non entrerà mai in giunta e con figure come Rossato e Dalpalù viste come ''traditrici'' della causa (perché passate dalla Lega a Fratelli d'Italia) e Claudio Cia che su molti temi (si pensi alla questione dell'Ospedale di Cavalese e più in generale alla gestione della sanità) anche durante la legislatura si è espresso in maniera molto critica rispetto all'operato della maggioranza.

 

Dall'altra parte i veti si moltiplicano pur non avendo più né consenso né seguito e gli assessori uscenti temono di non rientrare nemmeno in consiglio provinciale con il rischio di essere surclassati proprio dai ''vicini'' di Fratelli d'Italia. Fugatti con i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni si è dimostrato quasi urticante. Tolta la famigerata telefonata a Urzì di qualche settimana fa (che ha rotto il silenzio totale che andava avanti da mesi) non ha condiviso mai scelte, idee, proposte e alle riunioni di coalizione per sostenere la sua candidatura è sempre andato avanti per conto suo. Si è legato, poi, a doppio filo con il blocco autonomista di destra che però sabato scorso si è scoperto essere ben poca cosa: di tre movimenti (Patt, Pt, Ap) ne nascerà solo una lista con prospettive prossime alla doppia cifra ma ben lontane dal 20% che sommate avrebbero ottenuto 5 anni fa (d'altronde il Patt che prese il 12,5% nel 2018 era guidato da Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Paola Demagri e Lorenzo Ossanna e di questi tre solo l'ultimo è rimasto a bordo con la nuova rotta decisa verso destra).

 

Insomma a questo punto Fugatti e i suoi potrebbero anche essere lasciati da soli con la lista dei tre partiti (Panizza-Grisenti-Kaswalder) a sostenerlo e forse la Civica di Gottardi. Divina, se sarà appoggiato da tre liste come si morora, potrebbe quindi rappresentare una valida alternativa per provare a vincere le elezioni per Fratelli d'Italia. Con la consapevolezza, però, che la ''torta'' a questo punto si dividerebbe in tre blocchi e che anche il centrosinistra potrebbe tornare competitivo. La partita è, a questo punto, apertissima. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 05 agosto | 08:17
Cgil, Cisl e Uil intervengono dopo la presentazione del Piano economico-industriale 2040 per il Trentino: “Contro la stagnazione e il Pil a zero [...]
Cronaca
| 05 agosto | 09:39
E' successo nel pomeriggio di ieri nella zona di Resia, in provincia di Udine. La moglie dell'uomo, impegnato in un'escursione insieme ai due figli [...]
Cronaca
| 05 agosto | 07:38
Il drammatico incidente era avvenuto lunedì 27 luglio e la donna era stata trasportata in gravissime condizioni all'ospedale San Maurizio di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato