Incontro Divina-Gerosa, cosa rimarrebbe della Lega di Fugatti senza l'onda di Salvini se la strada di Fratelli d'Italia si unisse alla vecchia guardia leghista?
A immortalare l'incontro tra Divina e Gerosa la redazione di Nos Magazine. Un eventuale accordo potrebbe avere un forte peso sulle dinamiche interne del centrodestra

TRENTO. Incontro tra Sergio Divina e Francesca Gerosa, l'ex senatore della Lega e emerso nelle scorse settimane come "terza via" per superare l'impasse nel centrodestra in vista delle elezioni di ottobre e la candidata presidente messa sul tavolo da Fratelli d'Italia a raccogliere il testimone alla guida della coalizione al governatore uscente Maurizio Fugatti.
Nel centrodestra la situazione non si sblocca tra endorsement, documenti politici, accordi con il Patt e le affermazioni che "la decisione sarà dei partiti nazionali a Roma" Ormai da mesi il "ballottaggio" Fugatti-Gerosa non trova soluzione e l'aria appare sempre più tesa, tanto che Fratelli d'Italia lavora al programma e non esclude di uscire dalla formazione con Lega e Forza Italia per correre con le forze politiche intendono appoggiare le loro proposte.
Nessuno arretra e le posizioni restano fisse con le distanze che rischiano di diventare insormontabili. In questo contesto di incertezze e di fibrillazioni la scena immortalata dalla redazione di Nos Magazine apre più di qualche scenario. Un accordo tra Gerosa e Divina, quest'ultimo ancora in grado di catalizzare parte della base del partito, potrebbe, infatti, cambiare le carte in tavola con l'ex senatore seguito dai leghisti storici, i quali in questi 5 anni hanno (mal)celato un certa insoddisfazione verso la Giunta Fugatti.
Lega che, rispetto alle vittoriose elezioni del 2018, non sembra avere quel vento nazionale costruito intorno alla figura di Matteo Salvini. Oggi quei voti sembrano tutti appannaggio di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia, come evidenziato anche in Trentino alle ultime politiche. Calato il consenso sul leader del carroccio e su Fugatti, la possibilità di attrarre altri leghisti insoddisfatti potrebbe avere un forte peso tanto nelle dinamiche interne al centrodestra quanto nella scelta di separare le strade.














