Provinciali, Lega divisa sulla ricandidatura di Fugatti. Divina: ''Io per ora ascolto e cerco di capire. Su Maurizio ho sentito un clima non benevolo"
Non mancano gli incontri nelle valli per cercare un altro candidato al posto di Maurizio Fugatti. Nonostante i vertici del partito siano compatti, sul territorio non tutti lo sono. Sergio Divina a il Dolomiti: "Siamo in una fase dove la pressione non manca ma bisogna capire il come, il chi e il perché. Qui io voglio ascoltare e capire"

TRENTO. Le acque all'interno della Lega sono molto agitate. Nonostante il partito di Matteo Salvini abbia dimostrato di essere restio nel risolvere in pubblico i problemi interni, in Trentino non sono pochi i leghisti che stanno mostrando la propria insofferenza sulla gestione del partito targata Binelli e la scelta di ricandidare Maurizio Fugatti.
C'è un 'sottobosco' leghista che si sta muovendo nelle città e nelle valli per riuscire a trovare un altro candidato. Lo dimostrano le lettere ai giornali e gli incontri che anche nelle ultime ore sono stati organizzati sul territorio.
La stretta di mano, la pacca sulla spalla e il sorriso a denti stretti che si sono visti nel primo tanto atteso incontro fra Alessandro Urzì e Maurizio Fugatti, non hanno fatto di certo cambiare idea.
Alcuni pensano che tutto presto si risolverà con una sorta di riconciliazione fra le parti soprattutto dopo aver visto alcuni sondaggi. Ma tanti si chiedono ancora come Fugatti potrà rimanere alla guida della coalizione dopo quello che è successo in questi mesi. Soprattutto sarà molto curioso scoprire cosa dirà poi il Patt di Franco Panizza e Simoni Marchiori visto che fino a pochi mesi fa al telefono scandivano la frase: “Una cosa è certa, dove c'è Fratelli d'Italia non ci saremo noi”.
Per unire, uno dei nomi che viene fatto in queste settimane è quello dell'ex senatore e leader della Lega del Trentino, Sergio Divina. Un nome spinto anche da una parte della lega. “Al momento voglio ascoltare e capire bene la situazione” spiega il diretto interessato a chi gli chiede cosa intenda fare.
Senatore Divina, attorno al suo nome c'è molto fermento. Qualcuno parla addirittura di terzo polo e ci sono anche gruppi di sostenitori che organizzano incontri sul territorio. Al di là dei gossip ci può dire come è la situazione?
La situazione è di stallo dove tutti sono preoccupati e il “tutti” per me significa un gruppo di persone che mi stanno un po' sollecitando vedendo in me un anello di congiunzione rispetto a questa impuntatura su due fronti che ci sono nel centrodestra da ormai diverso tempo.
Chi sono queste persone che la invitano a scendere in campo? Nei giorni alcuni ex leghisti di primo piano hanno scritto una lettera a suo sostegno.
Sono dei gruppi di persone nati spontaneamente che spingono in questa direzione. Ci sono persone di destra, delle Lega e di altre appartenenze partitiche. Hanno organizzato degli incontri, uno anche in queste ore, e mi hanno invitato. Io ci vado per ascoltare e cerco di capire la situazione.
E a che punto siamo?
Siamo in una fase dove la pressione non manca ma bisogna capire il come, il chi e il perché. Qui io voglio ascoltare e capire.
Ma perché nel centrodestra si è arrivati a questa situazione?
E' quello che viene rappresentato a me. Nei confronti di Fugatti c'è veramente, diciamo, un clima non benevolo. Magari il carattere dell'uomo, non saprei come interpretare il pensiero generalizzato che sento. Ma sembra che ci sia ostilità in questa direzione.
E allora guardano a lei come soluzione.
Dicono che bisogna trovare una soluzione e poiché potrebbe andar bene un uomo della Lega, con caratteristiche diverse da quelle di Fugatti, hanno fatto pressione nei miei confronti. Se ci fossi io, viene sempre detto da queste persone, si potrebbe trovare una soluzione. D'altronde c'è da mettere assieme, realizzare un progetto comune che non è difficile da trovare e poi l'elettorato dirà quello che pensa. Bisogna riuscire a ricomporre gli equilibri.
Sembra lineare e semplice no?
Si mi pare semplice ma, vista la situazione, probabilmente non lo è. Ci si è imputati da gennaio e i due partiti più importanti della coazione non stanno trovando una via d'uscita.
Ma a questi incontri che vengono organizzati lei perché ci va?
Vado a sentire. In questo momento mi sento ospite di una situazione che percepisco in fermento e voglio capire bene fino a che punto può arrivare.
Lei sarebbe pronto a mettersi in gioco?
Non rispondo a questa domanda. Prima, come ho già detto, voglio capire bene quello che sta accadendo.
Nei giorni scorsi si è parlato anche di una sua espulsione dalla Lega, è così?
L'ho letto anch'io ma non c'è nulla. Di ufficiale io ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione. Magari arriverà il provvedimento ma nel caso dovrebbero dirmelo in via ufficiale almeno.














