Si spacca la maggioranza a Primiero San Martino: "Per Tutti" lascia il sindaco Depaoli. "Non ci hanno permesso di replicare: metodi che non possiamo accettare"
Dopo che il primo cittadino ha tolto le deleghe all'assessore Martino Turra, la lista civica, una delle tre formazioni che appoggiavano Depaoli, non ha potuto replicare alle motivazioni addotte dal sindaco nel corso del consiglio comunale. Da lì la decisione di confluire in un gruppo autonomo che valuterà di volta in volta il da farsi. Ora la maggioranza può contare su 9 consiglieri su 17

FIERA DI PRIMIERO. La lista civica "Per Tutti" esce dalla maggioranza del comune di Primiero San Martino di Castrozza. La decisione è arrivata dopo il consiglio comunale dello scorso 28 settembre, quando il sindaco Daniele Depaoli, salito agli onori delle cronache alla fine di agosto per un video diffuso sul canale ufficiale del comune nel quale si lanciava in uno spot elettorale a favore del presidente Fugatti (Qui articolo) e della vice sindaca Brunet (candidata con la lista Fugatti), ha riportato le motivazioni che lo avevano indotto a ritirare le deleghe all'assessore Martino Turra, uno dei tre consiglieri eletti con la lista "Per Tutti", unico rappresentante in giunta della formazione politica. I consiglieri della lista civica, una delle tre che sostiene (o meglio, sosteneva) Depaoli avrebbero voluto replicare nel merito, ma non è stata data loro la possibilità.
Da lì la decisione di abbandonare la maggioranza, che ora è decisamente risicata con 9 consiglieri (più il sindaco), a fronte di 8 all'opposizione. O meglio, "Per Tutti" deciderà di volta in volta se appoggiare le proposte della giunta, anche se la frattura appare ormai netta. La vicepresidente del consiglio Aurelia Longo sembra intenzionata addirittura a rassegnare le dimissioni e lasciare in via definitiva il consiglio (al suo posto subentrerà il primo dei non eletti) in totale disaccordo con la scelta del primo cittadino di mettere alla porta Turra e, allo stesso tempo, in disaccordo per la decisione del presidente del consiglio di non permettere la replica alla civica.
"La decisione - si legge nella nota diffusa da "Per Tutti" - è stata presa dopo che nell'ultimo consiglio comunale svoltosi in data 28 settembre - a quasi due mesi dalla revoca delle deleghe all'assessore Martino Turra - il sindaco Daniele Depaoli ha riportato, come da regolamento, le stringate motivazioni che stanno alla base della revoca delle deleghe da assessore all'unico rappresentante in giunta della lista "Per Tutti" (deleghe alle attività sportive, all'urbanistica, alla comunicazione e informazione, alla ricerca di nuovi canali di finanziamento, all'innovazione, alla valorizzazione delle comunità territoriali e alle politiche giovanili, ndr). Quanto motivato dal sindaco non giustifica una scelta di questo tipo, che noi non condividiamo. Una decisione che non rispecchia il lavoro portato avanti dall'assessore in questi quasi tre anni di mandato nelle competenze assegnate".
"In consiglio comunale - prosegue il comunicato - non è stata ammessa la possibilità di replica sul punto, che era il primo all'ordine del giorno. Oltre che dal punto di vista giuridico, per l'interpretazione forzata, se non errata, del regolamento del consiglio comunale, vogliamo sottolineare la gravità dell'atto dal punto di vista politico. La dialettica, anche all'interno della stessa maggioranza, è il sale del confronto e della democrazia stessa, a livello locale così come provinciale e nazionale. Erano gli stessi cittadini, a partire da quelli presenti al consiglio comunale, a richiedere che si potesse instaurare un dibattito su un tema così importante. Era compito della maggioranza dare risposte a tali domande, a prescindere da ogni questione formale. Valutata la situazione, le conseguenze sono pressoché inevitabili. Come consiglieri, abbiamo deciso di non poter far più parte di questa maggioranza, non condividendone i metodi".













