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Trento
18 giugno | 18:23

Da Itea all'housing sociale, dagli alloggi turistici alla "fascia grigia", la politica abitativa della Provincia: "Misure puntuali adatte alle esigenze della popolazione"

Presentata la strategia provinciale per le politiche sulla casa al Comitato provinciale sulla condizione abitativa, nell’ambito del secondo incontro dalla sua costituzione. Il tavolo di confronto è presieduto da Simone Marchiori, assessore alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell’Autonomia

Da Itea all'housing sociale, dagli alloggi turistici alla "fascia grigia"
di Redazione

TRENTO. Edilizia popolare e il contributo all'affitto, gli incentivi per acquistare casa e l'housing sociale. Queste le direttrici sulle quali intende muoversi la Provincia nei prossimi cinque anni in materia di politiche abitative. Nel vertice si è parlato anche di Itea e del problema degli alloggi turistici e degli affitti brevi.

 

"Una strategia a tutto tondo, che comincia a essere portata sui vari tavoli e in diversi luoghi di confronto, in un percorso partecipativo per condividere le misure da inserite in assestamento di bilancio e nei vari documenti di programmazione della Provincia", commenta l'assessore Simone Marchiori. "La strategia dovrà poi considerare misure puntuali sempre più specifiche e adatte alle esigenze della popolazione”.

 

Le linee strategiche principali per rendere concreto il diritto alla casa sono un tema trasversale, che intercetta anche questioni di politica urbanistica, socio-assistenziale e del lavoro: ciò che la Provincia intende mettere in campo nei prossimi anni della XVII legislatura riguarda soprattutto l'edilizia popolare, il contributo all'affitto e gli incentivi destinati a quella fascia di popolazione che, pur non essendo considerata come povera, non ha risorse sufficienti per acquistare casa. Un'attenzione particolare viene rivolta all'housing sociale e alle proposte per il ripopolamento delle aree più lontane dai principali centri urbani.

 

Oltre a Marchiori all'incontro erano presenti la dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro Laura Pedron e il dirigente generale dell'Umst resilienza abitativa, sostenibilità e assegno unico, Walter Viola, i consiglieri provinciali Stefania Segnana e Paolo Zanella, l’assessore del Comune di Trento Alberto Pedrotti e il presidente della Comunità della Vallagarina Stefano Bisoffi.

 

Per Itea hanno partecipato il vice presidente Michele Ravagni e il direttore generale Roberto Ceccato. Al tavolo anche i segretari dei sindacati trentini, per Cisl Michele Bezzi e per Uil Walter Alotti, con Manuela Faggioni in rappresentanza di Cgil e del sindacato inquilini Sunia. Nel Comitato anche Andrea Rinaldi di CoopCasa (Federazione trentina della Cooperazione) e Giampiero Cozzio in rappresentanza delle associazioni dei proprietari.

 

L'assessore ha illustrato in dettaglio le principali linee di sviluppo per gestire responsabilmente il futuro del territorio nella sfida dell'abitare. Dalla valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico, riguardo al quale a breve saranno bandite tre gare da 500 mila euro ciascuna per il recupero degli alloggi, accompagnate da un censimento puntuale di tutti gli immobili Itea che necessitano di interventi, fino agli interventi dei grandi cantieri e al contributo al canone di affitto sul libero mercato.

 

Si punta comunque a una revisione della legge sulla casa e in genere della disciplina di formazione delle graduatorie, con l’obiettivo di innovare l’impianto rispetto ai bisogni delle famiglie trentine, rendendo maggiormente veloci i tempi di assegnazione degli alloggi e cercando di far combaciare meglio le caratteristiche dei nuclei familiari con quelle delle abitazioni. Sull'analisi e il monitoraggio delle riforme stanno conducendo un'indagine Euricse e Irvapp.

 

Per quanto riguarda la cosiddetta "fascia grigia", nella quale rientra chi non possiede i requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica, la strategia prevede una pluralità di interventi, tra i quali un programma di housing sociale con 30mila metri quadri di nuovi alloggi per recuperare come aree abitative aree dismesse, basandosi sul caposaldo di un consumo zero di suolo. A questo si affiancano gli incentivi attraverso cooperative edilizie e soluzioni per i bisogni abitativi dei lavoratori.

 

Un altro punto importante della strategia riguarda la necessità di sviluppare, anche attraverso sperimentazioni, un'offerta abitativa fondata sui principi della sostenibilità, della coesione sociale e territoriale, destinata a specifiche categorie di destinatari (giovani, anziani, lavoratori). La Provincia sta valutando la possibilità di rendere strutturali le misure di sostegno per acquisto e ristrutturazione, favorendo i percorsi di autonomia e di progetto di vita delle giovani famiglie e promuovendo strategie di ripopolamento delle valli.

 

All’ordine del giorno dell'incontro anche i criteri per la rateizzazione del debito degli inquilini Itea: l'assessore ha ricordato il gruppo di lavoro composto da Comune di Trento, Provincia e Itea che ha analizzato le varie tipologie di spese non corrisposte e proposto misure eque di intervento per chi è stato gravato dai rincari delle bollette nel periodo del boom del costo dell'energia.

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