Politiche per la casa, Marchiori: "Finalmente si vedono i risultati di Itea sul recupero degli alloggi: i migliori dati degli ultimi 5 anni e ora guardiamo al futuro"
Nel triennio 2026-28 la Provincia conferma l'intenzione di recuperare oltre 1.800 unità abitative. L'assessore Simone Marchiori: "Dopo aver sbloccato gli alloggi fermi da tempo e velocizzato i percorsi per le nuove realizzazioni, avviamo ora un'analisi complessiva per rendere il sistema sempre più efficiente ed equo"

TRENTO. "Finalmente si cominciano a vedere i risultati di Itea nel recupero degli alloggi di risulta". A dirlo l'assessore Simone Marchiori. "Ora si può cominciare a programmare interventi più strutturali che vadano a creare nuovi alloggi e efficientare ulteriormente il sistema.
Per questo a breve dovrebbe partire un percorso partecipativo per confrontarsi con tutti gli stakeholder trentini sulle buone pratiche, sulle nuove frontiere e sui nuovi sviluppi delle politiche della casa.
L'obiettivo dichiarato da Marchiori è quello di assicurare la giusta attenzione al recupero degli alloggi di risulta e di iniziare contestualmente a guardare al futuro.
"Dopo aver sbloccato gli alloggi fermi da tempo e velocizzato i percorsi per le nuove realizzazioni, avviamo ora un'analisi complessiva per rendere il sistema sempre più efficiente ed equo, cercando di rispondere alle nuove esigenze emerse in un mondo, come quello della locazione, in continua mutazione", aggiunge Marchiori. "Questo andrà fatto coinvolgendo nuovi stakeholder a livello provinciale e nei territori limitrofi".
Quello degli alloggi di risulta è un nodo annuale che si trascina da tempo. A fronte della crisi abitativa, circa un migliaio di appartamenti popolari restano vuoti. E l'intervento per ridurre questa "esposizione" è tra gli obiettivi della Provincia.
Un tema affrontato anche nell'ambito del Comitato provinciale sulla condizione abitativa.
Al centro della seduta del tavolo di mercoledì 8 aprile, i risultati raggiunti da Itea Spa nella riqualificazione degli alloggi di risulta. Nel 2025 sono state recuperate 503 unità abitative per le locazioni, il dato più alto degli ultimi cinque anni. Nell'anno in corso si prevede di rendere nuovamente disponibili 578 alloggi, mentre nel triennio 2026/28 si prevedono complessivamente 1.863 nuove disponibilità.
Prosegue poi l'impegno dell'amministrazione con i progetti Rival, che porterà a realizzare circa 300 alloggi a canone moderato nelle aree svantaggiate e turistiche del Trentino (con consegna a partire dalla fine del 2026), e Ri-Urb, finalizzato alla costruzione di circa 900 nuove unità abitative attraverso la rigenerazione urbana (Qui articolo).
Nell'occasione, sono stati presentati anche i dati relativi alla campagna di raccolta dati sulla base delle richieste pervenute a Itea tra il 17 ottobre e il 15 dicembre scorso, quando si sono registrate 2.102 domande (quasi il 95% è riferito ai territori del Comune di Trento, della Comunità della Vallagarina e della Comunità Alto Garda e Ledro). In merito, è stato evidenziato come l'indice di pressione abitativa, cioè il rapporto tra il numero di domande presentate rispetto all'offerta netta di alloggi che compongono lo stock immobiliare assegnabile ai nuclei familiari, a livello provinciale risulti al 14,7.
Per il prossimo bando ci saranno a disposizione 240 alloggi, mentre il totale degli alloggi di risulta è pari a 1.080, di cui 553 in fase di ristrutturazione.
Infine, è stato illustrato lo stato dell'arte relativo ai bandi conclusisi per i contributi relativi al settore, ricordando come siano ancora aperti i termini per presentare domanda per i contributi locativi nelle zone svantaggiate. Altri bandi sono invece in fase di programmazione, tra cui quello rivolto alle cooperative edilizie, che uscirà nella seconda metà dell'anno in corso.












