Contenuto sponsorizzato

''Il futuro dell'Europa passa da Kyiv, i candidati alle europee prendano posizione'', da Roma l'appello ai politici: ecco l'appello da sottoscrivere

EUcraina con Movimento Europeo di Azione Non violenta, l’associazione culturale Comitato Ventotene e l’associazione Ponte Atlantico di Milano lanciano un appello ai candidati alle europee: ''Una sfida che la politica italiana si guarda bene dal cogliere intenta com’è a trasformare le elezioni del nuovo Parlamento europeo in un grottesco talent show in cui misurare il proprio grado di popolarità''

Di Luca Pianesi - 16 maggio 2024 - 11:35

TRENTO. ''Il 25 giugno 1995 Alexander Langer, in un testo intitolato “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo”, scriveva: “Basta con la neutralità tra aggrediti ed aggressori, apriamo le porte dell’Unione europea alla Bosnia”. Oggi, a maggior ragione di fronte all’escalation dell’aggressione militare russa all’Ucraina, non si può rimanere indifferenti o neutrali sulla guerra che minaccia l’Europa: dobbiamo stare dalla parte dell’Ucraina massacrata e bombardata. Per questo l’associazione EUcraina lancia un appello ai candidati alle prossime elezioni: dichiarare il proprio impegno per l'Ucraina''. Così il presidente di EUcraina Giovanni Kessler ha spiegato a Roma l'iniziativa lanciata nelle scorse ore dall'associazione nata a Trento all’inizio della guerra per sostenere la causa di Kyiv. 

 

Con essa altre associazioni nazionali che unite si sono rivolte ai candidati alle prossime elezioni europee chiedendo loro sia di partecipare alla manifestazione europea del 28-30 maggio, sia di sottoscrivere un appello.

 

Ricordando quanto scriveva Langer che ribadiva che neutrali, sempre, non si può restare e che saper distinguere tra aggrediti e aggressori è fondamentale l’appello si intitola ''Il futuro dell’Europa passa da Kyiv'' e dice che oggi al posto della Bosnia c’è l’Ucraina e l’Unione Europea si trova davanti alla stessa sfida: rinascere o morire di fronte alle urgenze della Storia. ''Una sfida che la politica italiana si guarda bene dal cogliere - prosegue Kessler - intenta com’è a trasformare le elezioni del nuovo Parlamento europeo in un grottesco talent show in cui misurare il proprio grado di popolarità''.

 

L’appello, aperto alle adesioni di tutti e già sottoscritto da intellettuali come Adriano Sofri, da importanti esponenti del mondo cattolico, laico e liberale, si rivolge a tutti i candidati alle prossime elezioni europee, chiedendo loro di assumere una posizione chiara sul sostegno all’Ucraina e al suo percorso di adesione all’Unione Europea.

 

Nella proposta si inquadra anche un viaggio a Kyiv, che si terrà tra il 28 e il 30 maggio prossimi per incontrare e manifestare solidarietà agli ucraini e a cui candidati e cittadini sono invitati. L’iniziativa è promossa da quattro realtà espressione della società civile: Movimento Europeo di Azione Non violenta; EUcraina odv; l’associazione culturale Comitato Ventotene; l’associazione Ponte Atlantico di Milano.

 

Nella conferenza stampa di Roma che ha presentato l’iniziativa, i proponenti hanno ricordato come l’aggressione russa sia iniziata nel 2014 dopo la serie di manifestazioni popolari di “Euromaidan”, che – al prezzo di centinaia di morti e feriti – portarono alla fuga in Russia del presidente Viktor Janukovyč, che aveva abbandonato gli accordi di cooperazione con l’UE. Hanno evidenziato come oggi la strategia russa prevede l’occupazione militare, oppure – quando questa non è possibile – lo “svuotamento” dei territori attraverso il bombardamento di intere città, letteralmente rase al suolo, e la compromissione delle infrastrutture fondamentali, a partire da quella energetica. 

 

Le richieste su cui i promotori chiedono ai candidati di prendere posizione sono chiare: sostegno pieno al percorso di adesione dell’Ucraina all’UE; sostegno pieno e concreto alla difesa militare e civile della popolazione ucrainacreazione di una difesa comune europea, più efficiente e meno costosa degli attuali eserciti nazionali, e istituzione dei Corpi Civili Europei di Pace, secondo il progetto già di Alexander Langer.

 

''A questo punto - conclude Kessler - spetta ai candidati decidere se continuare a parlare d’altro. Come EUcraina riferiremo alla stampa locale le risposte (o non risposte) dei candidati trentini alle elezioni europee''. E come il Dolomiti ci impegniamo a divulgarle visto quanto è cruciale il tema e quanto davvero determinerà il futuro di tutti noi negli anni a venire.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
15 giugno - 06:01
Nei primi mesi del 2024 il livello di precipitazioni registrato in Trentino è stato da record in molte aree e per il Gruppo Dolomiti [...]
Cronaca
15 giugno - 08:28
Per cause in fase di accertamento, rami e sterpaglie hanno preso fuoco nel biotopo Prader Sand
Politica
15 giugno - 08:42
L’analisi a freddo della consigliera di parità Flavia Monego, pochi giorni dopo l’esito dell’ultima tornata elettorale nel bellunese: “Non [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato