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Trento
28 marzo | 21:18

Sardagna, pronta la mozione di sfiducia ma la presidente della circoscrizione Giulia Degasperi anticipa tutti e si dimette

La questione si è spostata sui banchi della circoscrizione: la mozione si sfiducia, partita dalla Lista Civica "4 Contrade", la stessa della quale fa parte la presidentessa Degasperi, era pronta per essere presentata la prossima settimana. Sono arrivate le dimissioni

Sardagna, pronta la mozione di sfiducia ma la presidente della circoscrizione Giulia Degasperi anticipa tutti e si dimette

TRENTO. La mozione di sfiducia era ormai pronta e la presidente della Circoscrizione di Sardagna ha anticipato tutti: Giulia Degasperi si è dimessa dal ruolo che esercita da ottobre 2020, anno delle elezioni comunali.

 

La vicenda è legata alla "raffica di multe" per divieto di sosta emesse lungo le vie nel sobborgo da ottobre a febbraio (più di 50) (QUI ARTICOLO) era diventata, ormai, esclusivamente politica. Qualche settimana fa il sindaco di Trento Franco Ianeselli, rispondendo all'interrogazione della consigliera comunale leghista Bruna Giuliani, che aveva chiesto al primo cittadino se corrispondesse a verità il fatto che a sollecitare l'intervento delle forze dell'ordine fosse stata la stessa circoscrizione, ha specificato che tale azione era stata compiuta direttamente dalla presidentessa Degasperi, con tanto di mail istituzionale (QUI ARTICOLO).

 

Le sanzioni, è bene ricordarlo, sono state comminate sulla base di violazioni accertate e, dunque, assolutamente legittime (se così non fosse per i soggetti multati vi sarebbe la possibilità di ricorrere). Ma, come detto, la questione non era più di carattere amministrativo.

 

Quello che alla stragrande maggioranza della popolazione del sobborgo, consiglieri compresi, non è andato giù è il fatto che, in presenza di un problema acclarato, quello legato a un numero di parcheggi non sufficiente alle esigenze della popolazione del sobborgo, non vi sia stato un confronto pubblico, un dibattito e la ricerca di una soluzione "indolore" (per le tasche dei cittadini) e, invece, sia stata scelta la linea "dura".

 

Ecco, allora, che la questione si è spostata sui banchi della circoscrizione. Si è lavorato alla mozione di sfiducia, che sarebbe stata firmata dai tre consiglieri della Lista Civica "4 Contrade", la stessa della quale fa parte la presidentessa Degasperi, oltre ai due esponenti della Lega, per un totale di cinque sottoscrittori. La maggioranza dunque, a cui si sarebbe potuto aggiungere anche l'intero gruppo del Partito Democratico (tre consiglieri).

 

Si andava verso l'unanimità. Nelle ultime ore il passo indietro con il deposito delle dimissioni da parte di Degasperi. 

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