A Sardagna mancano i posti auto, residenti e avventori parcheggiano "dove non danno fastidio", ma c'è chi chiama i vigili tutte le sere: da ottobre più di 50 multe
Il problema dei parcheggi si trascina ormai da anni nel sobborgo cittadino: con buonsenso e attenzione da parte dei residenti la situazione è sempre stata gestita, ma da un paio di mesi a questa parte un misterioso segnalatore allerta praticamente ogni sera la polizia locale. Ed è "strage" di contravvenzioni. I residenti e gli esercenti sono ormai esasperati

SARDAGNA. Più di 50 multe, da ottobre ad oggi, con "punte" anche di 17 verbali staccati nel giro di pochi minuti in un'unica serata. La motivazione? Divieto di sosta. E non per la noncuranza degli automobilisti, ma semplicemente perché i parcheggi disponibili non sono in grado di soddisfare le esigenze di una piccola comunità di poco più di 1.000 anime a cui bisogna sommare un piccolo numero di avventori e visitatori.
La vicenda è surreale: a Sardagna, praticamente ogni sera da due mesi e mezzo a questa parte, la polizia locale di Trento - Monte Bondone fa letteralmente "strage" di multe. E non di propria iniziativa, ma dopo l'ormai ricorrente chiamata da parte di un misterioso "segnalatore" che allerta i vigili e segnala la presenza di tante auto parcheggiate in luoghi dove sono presenti le strisce. La polizia locale, a quel punto, non può far altro che recarsi sul posto con una pattuglia e sanzionare le macchine in divieto di sosta.
E poco importa se le auto sono posizionate in luoghi dove non danno fastidio e dove, senza troppo lavoro, potrebbero essere disegnate per terra le strisce bianche, risolvendo così a monte il problema: la "vedetta" non demorde e, con precisione certosina, continua imperterrita nel proprio operato, quasi a voler "punire" chi, suo malgrado, non dispone di un posto auto condominiale o all'interno della propria casa e, rientrando tardi dal lavoro, deve arrangiarsi, cercando sempre di non arrecare danno alla comunità.
Residenti ed esercenti sono ormai esasperati dalla situazione e chiedono un intervento deciso alla Circoscrizione e al Comune. Abbiamo provato, più volte, a contattare la presidentessa della circoscrizione di Sardagna, Giulia Degasperi, per chiedere lumi riguardo la questione, senza però - purtroppo - ottenere risposta telefonica.
"Sardagna ha sempre avuto un grande problema legato ai parcheggi - racconta Alessia Maiorano, titolare dell'Osteria San Rocco di via Ludovico De Balzani - ma, con tolleranza e buonsenso, la situazione è sempre stata gestita in maniera equilibrata. Ogni tanto capitava che qualcuno allertasse la polizia locale e ci scappava la multa, ma adesso la situazione è diventata insostenibile. I vigili vengono chiamati ogni sera e, a quel punto, non possono far altro che intervenire e comminare multe a raffica a macchine che non sono parcheggiate negli spazi preposti, semplicemente perché quelli esistenti non bastano, ma in luoghi dove non danno fastidio a nessuno. La domanda è? Perché non vengono trasformati in stalli? Questo bisognerebbe chiederlo a chi di dovere. Ma io dico: nella piazza della chiesa non si possono fare venti parcheggi utilizzabili dalle 20 alle 8 del mattino? Qui non stiamo parlando solamente dei clienti del mio locale o degli avventori, ma dei residenti. Che tornano a casa, non sanno dove parcheggiare e si ritrovano con la multa. Sono vent'ani che abbiamo questo problema e non è stato risolto e, adesso, tutte le sere arriva la polizia e giù multe come se piovessero. A me capita sempre più spesso che i clienti debbano scappare mentre stanno ancora gustando la cena per spostare l'auto e non sanno dove metterla. Alla funivia? Ad un chilometro di distanza? E' una presa per i fondelli".
"Io ho già preso 6 multe - spiega un residente del sobborgo che chiede di restare anonimo ma vuole portare la propria testimonianza - perché, rientrando tardi la sera dal lavoro, sono costretto ad "arrangiarmi". Ho sempre parcheggiato in posti dove l'auto non dava fastidio a nessuno, nel medesimo luogo in cui la lasciavo anche in precedenza. Sino a novembre nessun problema, ma poi è successo il patatrac. La "cattiveria", e altrimenti non la posso definire, di qualcuno sta facendo sì che le famiglie vengano bersagliate di contravvenzioni. Sicuramente chi si prende la "briga" di chiamare i vigili tutte le sere non ha questo tipo di problema, ma la situazione è diventata veramente insostenibile. Non viene aumentato il numero di parcheggi, non si può più lasciare l'auto dove non disturba e, dunque, cosa possiamo fare? Parcheggiare sempre alla funivia, dove tra l'altro non è sicuro si possa trovare posto? Non è giusto. Le soluzioni si potrebbero trovare, ma nessuno se ne interessa".


















