Problema parcheggi a Sardagna: il Comune presenta due soluzioni. Gilmozzi: "Siamo pronti, adesso deve esprimersi la Circoscrizione". Ma non tutti sono favorevoli
La prima ipotesi prevede la costruzione di uno spazio da 57 stalli in prossimità del campo sportivo, la seconda, invece, la realizzazione di un parcheggio da 47 posti in una zona più a nord (circa a metà del paese), con accesso da via del Ronco d'Andrea. Intanto i residenti sono esasperati per le multe, oltre 50 in pochi mesi. "Il Comune è pronto e disponibile, adesso necessitiamo di una risposta per effettuare una variante per opera pubblica al Prg, che deve essere approvata anche dalla Provincia e nel 2025 si potrebbe dunque inserirla a bilancio"

SARDAGNA. A Sardagna scarseggiano i parcheggi e fioccano le multe. Più di 50 in pochi mesi.
Sabato 17 febbraio (QUI ARTICOLO) abbiamo raccontato la surreale vicenda che stanno vivendo i residenti (ma anche gli avventori) del piccolo paese situato sulle pendici del Monte Bondone: il numero di stalli non è in grado di soddisfare le esigenze della popolazione che, come ha sempre fatto nel corso degli anni, si "arrangia", parcheggiano le auto in luoghi in cui non danno fastidio o non creano intralcio e dove, a detta di tutti, potrebbero essere realizzati stalli bianchi, magari solamente fruibili nelle ore serali e notturne.
Ebbene, da un paio di mesi a questa parte la polizia locale di Trento - Monte Bondone viene costantemente allertata da un anonimo "segnalatore" e, dunque, praticamente tutte le sere, i vigili non possono far altro che salire e sanzionare chi, per necessità e senza alternative, ha parcheggiato dove non potrebbe, pur stando molto attento a non ostruire passaggi o creare disagi alla viabilità.
Al netto dell'esasperazione degli abitati nel sobborgo (c'è anche chi è si beccato sei multe nel giro di due mesi), è chiaro che una soluzione va trovata in tempi brevi.
Il Comune di Trento si è già attivato e lo scorso 8 febbraio, durante il consiglio circoscrizionale, l'assessore ai lavori pubblici Italo Gilmozzi ha presentato due studi di fattibilità, che prevedono la realizzazione di un'area parcheggio nuova di zecca. Adesso tocca alla Circoscrizione decidere dove realizzare gli stalli, anche se all'interno non tutti sembrano favorevoli e c'è chi dice "no" alla nuova opera, indipendentemente da dove si voglia costruirla.
La prima ipotesi prevede la costruzione di uno spazio da 57 stalli in prossimità del campo sportivo (poco più a sud) con esproprio di terreno agricolo e nessuna modifica alla viabilità. Inoltre il parcheggio sarebbe, di fatto, ai margini del centro del paese e, dunque, la posizione permetterebbe ai mezzi di raggiungerlo senza dover transitare nelle "viuzze" di Sardagna, evitando così pericolosi incroci e disagi ai pedoni. Potrebbe fungere anche da parcheggio per lo stesso campo sportivo (attualmente poco utilizzato, anche per per questo motivo) e sarebbe situato vicino a dove dovrebbe sorgere la nuova fermata della funivia. Il costo di tale opera è stimato in 600mila euro.
La seconda possibilità riguarda, invece, la realizzazione di un parcheggio da 47 posti in una zona più a nord (circa a metà del paese), con accesso da via del Ronco d'Andrea. In questo caso la procedura d'esproprio sarebbe più complicata, trattandosi di zona H1 (zona servizi privati), sarebbero necessari dei lavori di viabilità (come ad esempio l'abbattimento di alcuni muretti del '500) e, soprattutto, si andrebbe a congestionare il traffico nelle vie più centrali. Il parcheggio sarebbe in pendenza e questo potrebbe comportare ulteriori difficoltà. Il costo di quest'opera è stimato, invece, in 780mila euro.
"Una decina di giorni fa - spiega Gilmozzi - mi sono recato personalmente a Sardagna assieme all'ing. Delaiti per presentare le due proposte. Adesso tocca alla Circoscrizione esprimersi e comunicarci quale è la soluzione che intendono adottare. Il Comune è pronto e disponibile, adesso necessitiamo di una risposta per effettuare una variante per opera pubblica al Prg, che deve essere approvata anche dalla Provincia e nel 2025 si potrebbe dunque inserirla a bilancio. So che ci sono idee diverse a riguardo, ma questo è un dibattito interno al consiglio circoscrizionale e, dunque, non mi sembra corretto entrare nel merito".













