Il Pd con Onda? Degasperi: "Non aspettiamo nessuno. A Trento dobbiamo cambiare atteggiamento? Si mettano d'accordo tra di loro in Provincia e Comune"
Il Partito Democratico non esclude l'allargamento della coalizione per le elezioni provinciali. Il leader di Onda, Filippo Degasperi: "Non ci sono pregiudiziali ma non siamo stati contattati per un incontro". Più complessi i rapporti in Comune: "La nostra azione politica è coerente e incentrata sui contenuti. Piuttosto appare evidente che ci siano linee diverse e asincronia tra gli esponenti in Comune e quelli in Provincia, anche all'interno del Pd stesso"

TRENTO. "Non ci sono pregiudiziali ma non siamo stati contattati per un incontro. Noi comunque non aspettiamo o stiamo aspettando nessuno". Queste le parole a il Dolomiti di Filippo Degasperi, consigliere provinciale e leader di Onda. "C'è la disponibilità a confrontarsi sui contenuti, purché le telefonate non arrivino a ridosso delle elezioni".
Tra elezioni politiche e provinciali, sono iniziati movimenti e posizionamenti. In casa centrosinistra a livello nazionale c'è la prospettiva "campo largo" con il Movimento 5 stelle. In Trentino si guarda ai pentastellati ma anche a Onda. Il segretario provinciale e consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Dal Ri, non ha escluso questa possibilità, anche se la base di partenza resta la coalizione riunita attorno all'Alleanza democratica autonomista.
"Potrebbe essere un'opportunità", dice Degasperi. "In Consiglio provinciale l'opposizione del centrosinistra è molto cresciuta rispetto al primo governo di Fugatti. C'è un confronto, si riesce a operare l'ostruzionismo quando è necessario, spesso c'è convergenza sui temi nei documenti e nelle interrogazioni da presentare e abbiamo anche unito le forze per portare avanti con più decisione argomenti e istanze. I rapporti in generale sono buoni con i colleghi del centrosinistra e ci sarebbe una base di partenza per eventualmente trovare una condivisione del programma e delle strategie".
In piazza Dante centrosinistra e Onda siedono tra i banchi dell'opposizione e questo sicuramente può avvicinare le traiettorie delle varie componenti della coalizione.
Più complessa la questione in Comune a Trento: lì il Pd e gli alleati governano guidati da Franco Ianeselli, le esponenti di Onda Giulia Bortolotti e Alessia Tarter sono all'opposizione e non risparmiano critiche e interrogazioni. Un atteggiamento che infastidisce la maggioranza.
"Ci sarebbero gli spazi per costruire qualcosa in Comune ma in questo momento c'è un'interpretazione dell'opposizione molto forte e costante, tuttavia le porte sono aperte per parlare di una collaborazione", aveva spiegato il segretario provinciale del Partito Democratico. "Credo che ci potrebbero essere i modi per trovare una sintesi in questo senso ma serve anche un approccio diverso della controparte" (Qui articolo).
Porte aperte ma non manca la prospettiva di un eventuale lavoro per appianare le divergenze.
"Evidenziamo però che la nostra azione politica è coerente e incentrata sui contenuti. Piuttosto appare evidente che ci siano linee diverse e asincronia tra gli esponenti in Comune e quelli in Provincia, anche all'interno del Partito Democratico stesso", spiega Degasperi. "In piazza Dante, per esempio, i rappresentanti del centrosinistra sembrano contrari alla quotazione in borsa di Dolomiti Energia mentre a palazzo Geremia con il sindaco in primis sono favorevoli. Un discorso simile per l'inceneritore e la chiusura del ciclo dei rifiuti. Le scelte non possono essere prese solo sui margini economici oppure sulla convenienza del profitto, crediamo che ci deve essere anche una visione e una prospettiva".
Inoltre recentemente Onda non si è sottratta in Comune a presentarsi con il centrodestra per chiedere le dimissioni dell'assessore Michele Brugnara, titolare anche della delega sulla mobilità (Qui articolo). Difficile quindi assistere a un cambio di rotta, almeno in tempi brevi, a palazzo Geremia.
"Il centrosinistra in Comune e il centrodestra in Provincia non sono tanto diversi", evidenzia Degasperi. "La Giunta comunale a Trento accoglie quasi sempre in forma acritica qualunque decisione di quella provinciale. Temi sui quali noi facciamo opposizione in entrambe le sedi mentre il Pd cambia a seconda delle stanze. Forse è più il centrosinistra a dover chiarire le posizioni interne".
Il Pd trentino non esclude il coinvolgimento del Movimento 5 stelle, si attendono anche indicazioni da Roma. "Sembra che si voglia cercare un confronto ma il centrosinistra si dimentica che in Comune sono nostri alleati".
Alle provinciali del 2023 Onda si è presentata con Unione popolare e La Me val - Primiero Vanoi e Mis mentre alle amministrative per il capoluogo nel 2025 con Movimento 5 stelle e Rifondazione Comunista.
"Siamo aperti a dialogare con tutti e senza preclusioni, ma è chiaro che per costruire le alleanze serve tempo e non ci si può ridurre all'ultimo minuto", aggiunge Degasperi. "In questi casi ci siamo confrontati sui contenuti per condividere le azioni politiche".
Inoltre Onda ha contribuito a eleggere Arianna Fiorio quale sindaca di Arco, poi però c'è stato qualche scossone e abbandono da questa forza politica. "C'è stata qualche difficoltà, ma è il segnale che non siamo attaccati a poltrone incarichi: la coerenza è fondamentale", conclude Degasperi.













