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Dall’Ue 5 milioni di euro per finanziare 13 università, tra queste anche quella di Trento

Il consorzio di università Eciu, di cui fa parte UniTrento, ha appena vinto un bando da 5 milioni per finanziare un progetto pilota con l’obbiettivo di favorire la nascita di alleanze tra atenei per sviluppare un nuovo curriculum europeo degli studi che sia flessibile, transnazionale e su misura per ogni studente

Di Tiziano Grottolo - 26 giugno 2019 - 13:22

TRENTO. L’annuncio è arrivato proprio oggi dalla Commissione europea: Eciu, il consorzio europeo di università innovative di cui fa parte anche quella di Trento, ha appena ottenuto un finanziamento da 5 milioni di euro da investire in un'idea che punti a favorire la nascita di alleanze tra atenei per sviluppare un nuovo curriculum europeo degli studi.  Il progetto rientra nel programma Erasmus+, una call europea da 60 milioni di euro lanciata nell’ottobre dello scorso anno, che metteva a disposizione fondi per un massimo di 5 milioni a progetto e spendibili in 3 anni.

 

Tra i dodici progetti vincitori c’è anche quello promosso da Eciu appunto, che partirà già a novembre di quest’anno. La nuova università ECIU intende offrire programmi educativi interdisciplinari e flessibili, disegnati anche sulla base delle esigenze del mondo del lavoro e degli studenti. Nel concreto si punta alla costruzione di un curriculum universitario europeo, personalizzato e trasnazionale, da costruire sulla base delle proprie esigenze nell’ambito di un nuovo Spazio europeo comune dell'Istruzione.

 

I primi passi operativi punteranno al disegno di un’offerta formativa non aggregata e strutturata a ‘microcrediti’, ma anche sull’istituzione di una piattaforma europea nella quale gli studenti e i ricercatori, interagendo con istituzioni, aziende e cittadinanza, collaborino alla creazione di soluzioni innovative. Si cercherà inoltre di rinnovare i settori della didattica e della ricerca con la creazione di laboratori pop-up. Infine si è deciso di investire molto anche nella mobilità tra atenei.

 

“Questo progetto – fanno sapere dall’università – rappresenta una piccola rivoluzione nel modo di intendere la formazione che richiede agli atenei un approccio pedagogico innovativo, una mobilità internazionale strutturata”.  Il focus si concentra sul tema strategico delle città e comunità sostenibili che caratterizza molto i territori in cui sono inserite le università della rete Eciu.

 

“La novità di questo percorso formativo pilota è che viene creato in grande sinergia con gli stakeholder, soggetti privati e istituzioni – spiega il rettore Paolo Collini – il campus europeo interuniversitario si avvicina molto alla nostra idea di università del futuro. È una struttura complessa che richiede ampie intese a livello internazionale, ma gli atenei del consorzio ECIU hanno le dimensioni e la collocazione strategica ideale per fare rete e proporsi come laboratorio per un progetto come questo”.

 

Il programma vede già l’interesse di importanti realtà industriali e imprenditoriali di livello internazionale come Airbus, Cisco, Intel, Ericsson. A questi nomi si affianca il sostegno delle istituzioni locali di Provincia e Comune di Trento, l’università ha poi allargato la collaborazione anche a Hub Innovazione Trentino, Confindustria Trento, Engineering Ingegneria Informatica e Novartis – Sandoz Industrial Product s.p.a..
 

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