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Caffè scientifici al Muse. "La ricerca crea valore", domani primo appuntamento

Da domani alle 18: "Anche per far aumentare la consapevolezza attorno al settore della ricerca che in Trentino contribuisce a muovere l’economia"

Pubblicato il - 18 ottobre 2016 - 09:59

TRENTO. “La ricerca crea valore”. Si chiama così il nuovo ciclo di Caffè scientifici che Provincia, Università, Fbk, Fem e Muse proporranno a partire da domani.  Dieci appuntamenti tra ottobre e maggio che si svolgeranno tutti alle 18 nella sede del Museo delle Scienze. Primo appuntamento mercoledì ore 18 per parlare di "Homing: Fare-casa e migrazioni"

 

Il titolo deriva da questa considerazione: migliorare la qualità della vita delle persone è uno degli obiettivi della ricerca scientifica - spiegano gli organizzatori -  ed è per questo che “la ricerca crea valore”. Una nuova proposta che, sulla scia dell’interesse suscitato dalla recente iniziativa “La ricerca va in città”, vuole proseguire il dialogo con i cittadini. L'obiettivo è quello di esplorare le aree di frontiera della ricerca e coglierne le ricadute per la vita quotidiana, spaziando dai temi della salute alle questioni sociali, dalla biodiversità alla comunicazione della scienza. Ma anche far aumentare la consapevolezza attorno al settore della ricerca che in Trentino contribuisce a muovere l’economia e far avanzare la conoscenza e lo sviluppo sociale e culturale del territorio.

 

Oggi alle 18 al Muse si parlerà quindi di "Homing: Fare-casa e migrazioni" e di casa, come luogo fisico ed esperienziale, che si rivela essere anche osservatorio privilegiato sul mutamento sociale legato alla mobilità e alla diversificazione etno-culturale. A parlarne sarà Paolo Boccagni, coordinatore ERC starting grant e docente del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento. Introduce Vanessa Ravagni, responsabile della Divisione supporto alla ricerca e al trasferimento tecnologico dell’Ateneo.

 

Negli incontri successivi, in calendario fino al 17 maggio si parlerà in particolare di Dna (Ana Rodríguez Prieto, Muse), della cartella clinica del cittadino ai tempi del digitale (Stefano Forti, Fondazione Bruno Kessler), delle preferenze e comportamenti alimentari degli italiani (Flavia Gasperi, Fondazione Edmund Mach), dell'importanza di comunicare la scienza (Federico Taddia, a cura della Provincia autonoma di Trento), dei giovani e la lettura digitale (Davide Azzolini, Fondazione Bruno Kessler), delle malattie genetiche del cervello (Marta Biagioli, Cibio Università di Trento), dell'innovazione sociale (Mario Calderini, a cura della Provincia autonoma di Trento), di biodiversità (Costantino Bonomi, Muse) e di conservazione di prodotti vegetali (Livio Fadanelli, Fondazione Edmund Mach).

 

 

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