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Lavori pubblici: arriva la nuova area sportiva di Cadine, gli spogliatoi dietro al Campo Coni, la ciclabile in San Martino e migliora la scuola di Sopramonte

Tutti questi lavori costeranno meno di 700 mila euro e serviranno a rendere più fruibili gli spazi e le strutture. A Cadine arriverà un nuovo campo da calcetto e uno da basket, a Trento verranno rifatti gli spogliatoi del "Prada"

Di Luca Pianesi - 07 novembre 2017 - 18:51

TRENTO. Poco meno di 700 mila euro di investimenti per cambiare volto all'area sportiva di Cadine, rifare gli spogliatoi del campo da calcio "Prada" vicino al campo Coni, creare un altro tratto di ciclabile in zona San Martino, sistemare l'impianto di illuminazione della scuola di Sopramonte. Lo ha deciso il Comune che ha presentato una serie di lavori pubblici che serviranno a rendere meglio fruibili strutture e strade. Nel dettaglio l'opera più importante, sul piano economico, è quella che riguarda l'area sportiva di Cadine. Una struttura un tempo gestita da Asis e che invece adesso si vorrebbe lasciare aperta alla comunità. 

 

 

Gli interventi, il cui importo sarà pari a 201.700 euro, si sostanzieranno in questo modo:

- Sarà realizzato un campo da calcetto in erba naturale (da 5 contro 5 e da 7 contro 7) recintato sui quattro lati con rete metallica.   

- Sarà fatto un nuovo campo da basket recintato anch'esso sui quattro lati. Il terreno sarà a base cementizia trattata con vernice antiscivolo.

- Verrà costruita un'area attrezzata posizionata tra il campo di calcio e il campo di basket, all'interno della quale si troverà una fontanella, quattro tavole con panche, un tavolo da ping-pong e una serie di alberi per ombreggiare la zona. Inoltre saranno disponibili una rete da pallavolo nel prato attiguo, il sistema di illuminazione e quello delle acque bianche.

- Saranno realizzate una serie di aiuole e alberature medio alte e siepi basse per dividere via di Caman dalla nuova area sportiva.

- Sarà realizzata un'unica spina pedonale che permetterà l'accesso alle varie attrezzature e strutture 

 

Per quanto riguarda la ciclabile di via San Martino, a Trento, il tratto sarà compreso tra Piazza Sanzio e via Torre d'Augusto. I lavori prevedono l'allargamento del tratto di marciapiede est al fine di realizzare una pista ciclo-pedonale con annessa nuova zona alberata che avrà larghezza variabile da 4,30 a 2,60 metri in corrispondenza del secondo attraversamento pedonale, mantenendo una larghezza costante della via San Martino di 3 metri e 20. Nel primo tratto della via verrà mantenuta una zona destinata alla raccolta dei rifiuti urbani e un parcheggio destinato a carico e scarico, mentre i due parcheggi destinati a disabili, posti in corrispondenza del civici 46 e 50 (“Cooperativa Handicrea”) verranno spostati sulla via Torre d'Augusto, a circa 20 m di distanza (in corrispondenza del civico n. 11). Il marciapiede posto sul lato ovest verrà parzialmente rettificato per un tratto di circa 25 metri, al fine di integrarsi con i lavori del ciglio opposto.

 

 

E' prevista la piantumazione di nuove essenze di nerium oleander sul ciglio est. Tale tipologia di pianta è già presente sul ciglio opposto e pertanto per mantenere una certa omogeneità la scelta è ricaduta sulla stessa essenza. Tutte le piante, sia nuove che esistenti, saranno munite di griglie di protezione alberi di forma quadrata. Il progetto prevede inoltre di dotare sia le nuove essenze che quelle esistenti di un impianto di irrigazione con ala gocciolante. Si provvederà alla posa di nuova pavimentazione in cubetti di porfido su tutto il marciapiede est e nel tratto interessato dai lavori per quanto riguarda il ciglio ovest. Contestualmente a questi lavori verrà posizionata una nuova tubazione di acque bianche in polipropilene nella stessa posizione di quella esistente. I tempi per la realizzazione dell'opera sono quantificati in 75 giorni naturali e consecutivi. Gli stessi si svolgeranno nel periodo di chiusura (mesi estivi) della scuola primaria “Raffaele Sanzio”, posta nelle immediate vicinanze, al fine di limitare i disagi. Il costo sarà di 160 mila euro.

 

Vi è poi l'intervento sul rifacimento dell'edificio adibito a spogliatoi ad utilizzo delle società sportive che utilizzano il campo da calcio “Prada” in via Lavisotto 41. Limitrofo al campo Coni, esso fa parte di un edificio originario “a stecca” che è stato realizzato in concomitanza con la creazione del campo e della pista di atletica dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano nel 1970. L'intervento è motivato dallo stato in cui versa la struttura esistente e dall'inadeguatezza degli spazi, attualmente utilizzati sia come spogliatoi sia come sede dell'associazione e deposito.

 

 

I due spogliatoi hanno spazi ridotti e i servizi igenici non sono più conformi alla norme attuali in materia. Le docce - oltre a presentare un forte stato di usura - sono in numero insufficiente rispetto alle necessità collegate alla attività che viene svolta presso la struttura sportiva. La soluzione progettuale prevede di riprendere l'architettura distintamente razionalista dell'esistente ricreando il comfort degli ambienti con la scelta di finiture adeguate alle funzioni richieste. In particolare l'intervento è caratterizzato dalla rimodulazione di due nuovi locali spogliatoi con servizi annessi. E' prevista la sostituzione di tutti i serramenti interni ed esterni e si realizzerà un isolamento termico perimetrale “a cappotto” utilizzando lana di roccia. Per quanto riguarda l'impianto termico e idraulico se ne prevede il completo rifacimento con realizzazione di 6 docce per spogliatoio e i nuovi servizi igienici anche idonei a persone diversamente abili. Il costo dei lavori ammonta a 200.000 euro. La durata dei lavori è prevista in 94 giorni ed essi inizieranno il 30 maggio 2018 al fine di non interferire con la corrente stagione sportiva per terminare entro il 1 settembre 2018 in tempo per permettere quella nuova.

 

Ultimo, ma non ultimo, intervento previsto dal Comune è quello sulla scuola di Sopramonte. Ristrutturata da non molti anni oggi la struttura necessita di un nuovo intervento per riqualificare i corpi illuminanti interni dell'intero edificio. E' emersa, infatti, la necessità di una globale sostituzione dell'impianto di illuminazione con dei corpi illuminanti ad alta efficienza a tecnologia a Led. L'obiettivo del progetto è quello di dimezzare i consumi relativi all'impianto di illuminazione, requisito minimo per poter accedere al “conto termico”, che prevede un contributo di rimborso a fondo perduto del 40% sul totale della spesa. Il costo totale dell'intervento si aggira sui 110 mila euro.

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