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Bondone e Sardagna contrarie, ma il Comune va avanti: il campo di Candriai si farà. "Può servire per i ritiri estivi"

Questo il diktat dell'amministrazione comunale che prevede di investire 250 mila euro per l'opera. L'inizio dei lavori è fissato per metà aprile e il cantiere durerà 75 giorni. Fondi stanziati che comprendono anche il rifacimento del campo da basket. Maestranzi: "Una scommessa, ma se si vuole rilanciare il Bondone, qualcosa bisogna pur rischiare"

Di Luca Andreazza - 28 novembre 2017 - 18:32

TRENTO. Nonostante il parere contrario delle circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, il campo da calcio di Candriai verrà rifatto. Questo il diktat dell'amministrazione comunale che prevede di investire 250 mila euro per l'opera. L'inizio dei lavori è fissato per metà aprile e il cantiere durerà 75 giorni. Successivamente si procederà con il secondo lotto per la costruzione degli spogliatoi, che almeno inizialmente saranno noleggiati. Fondi stanziati che comprendono anche il rifacimento del campo da basket poco distante.

 

La particolarità? Il fondo del terreno sarà in erba naturale. "Un sintomo di qualità", spiega il consigliere delegato Dario Maestranzi. "Chiaro - aggiunge - la manutenzione sarà un aspetto fondamentale, ma l'erba sintetica mal si sarebbe conciliata con il contesto circostante. Inoltre intendiamo realizzare una struttura polivalente in grado di accogliere società professionistiche di calcio, senza dimenticare rugby e football americano. Un impianto che sarà a disposizione di tutti quando non utilizzato".

Insomma, il Comune tiene la barra dritta, strizza l'occhio a ritiri e colonie estive, ma soprattutto non si lascia fermare dalle circoscrizioni, che chiedevano un Acropark. "E' una scommessa - prosegue il consigliere delegato al Bondone - ma se vogliamo rilanciare la montagna qualche rischio bisogna pur prenderlo. Se non dovesse andare, mi assumerò le responsabilità".

 

'Manca l'utenza in loco', tra le criticità espresse dal consiglio circoscrizionale del Bondone il 16 ottobre scorso. "Abbiamo avviato - dice Maestranzi - un confronto con la Federazione italiana di rugby e i Trento Thunders, senza dimenticare la condivisione con gli operatori del Bondone e le associazioni di Candriai, in netta minoranza nei consigli di circoscrizione. A questo aggiungo l'appoggio scritto del presidente della società di calcio di Sardagna, in cerca di un terreno di gioco regolamentare. Le premesse per fare bene ci sono tutte".

Il piano del servizio Parchi e giardini prevede un nuovo campo dalle dimensioni di 50x96 metri più un'area di sicurezza di 2,50 metri lateralmente e un'area 'di testa' di 3,50 metri, dimensioni utili queste per l'omologazione di un campo da calcio di Prima categoria, come da regolamento Figc. Non distante dalle dimensioni minime per i campionati di Eccellenza e LegaPro.   

 

Il recinto di gioco sarà protetto da una recinzione con altezza di 6 metri con una rete metallica di 2 metri e mezzo e una sovrastante rete para-pallone in poliestere per i restanti 3 metri e mezzo. Il manto erboso sarà realizzato mediante stesura di prato pronto a rotoli di spessore adeguato ai campi da calcio e con preparazione di sottostante sistema di drenaggio.

 

La circoscrizione di Sardagna il 9 novembre scorso metteva in luce che questo intervento avviene prima del Masterplan generale di sviluppo, la mancanza di un'analisi costi/benefici e che la 'zona nella quale si vuole realizzare l'opera non ha alcuna vocazione sportiva, per l'altitudine, per l'illuminazione e per una già notevole presenza di strutture simili esistenti nei territori limitrofi (campo da calcio di Sopramonte, campo da calcio a sette di Sardagna, campo di Cadine)'. Problema illuminazione sollevato anche nel consiglio del Bondone.

"Il campo - spiega il consigliere - prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione automatizzato, ma anche la posa dei plinti per la predisposizione dell'impianto di illuminazione. L'intervento di sistemazione dell'attuale campo da calcio rientra nell'ambito di un intervento complessivo da parte dell'amministrazione comunale volto alla valorizzazione turistica e ambientale del Bondone". 

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