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Dal Muse alla Fondazione museo storico, il Caproni cambia gestione entro l'anno

Sono due le ragioni alla base di questa scelta: lo studio e la divulgazione dell’archivio storico Caproni e la valorizzazione della vasta collezione di aerei storici custoditi negli spazi allestiti all’aeroporto di Mattarello. A Mattarello anche una sezione artistica. In arrivo percorsi didattici rinnovati

Pubblicato il - 01 agosto 2018 - 15:27

TRENTO. Il Museo dell'aeronautica Gianni Caproni cambia gestione e entra a far parte della Fondazione museo storico del Trentino. Questa la decisione della giunta provinciale e via libera così alla proposta dell'assessore Tiziano Mellarini.

 

Sono due le ragioni alla base di questa scelta: lo studio e la divulgazione dell’archivio storico Caproni, che dallo scorso maggio si è arricchita della determinante donazione di un privato e, naturalmente, la valorizzazione della vasta collezione di aerei storici custoditi negli spazi allestiti all’aeroporto di Mattarello.

 

Nel mandato, affidato al Museo storico del Trentino, rientrano fin da subito l’organizzazione dei servizi didattici e formativi per il prossimo anno scolastico 2018/2019 e la partecipazione alla Rete nazionale dei Musei aeronautici. Il passaggio di consegne è fissato entro fine anno.

 

Il museo di Mattarello non solo raccoglie tra le collezioni più interessanti, ma conserva il record del più antico museo aeronautico del mondo e del più antico museo d’azienda in Italia: Gianni Caproni inizia infatti la raccolta di velivoli nel 1910 e comprende gran parte dei modelli di aereo che uscirono dagli stabilimenti di Milano.

 

In particolare, il nucleo più noto e apprezzato della collezione museale si identifica nei 40 aeromobili storici: 30 aeroplani, 4 alianti, 5 elicotteri e un insieme composto di 4 ricostruzioni moderne di strutture alari.

 

L’esposizione raccoglie velivoli progettati e costruiti dallo stesso Caproni lungo l’arco della sua attività e successivamente destinati al museo aziendale, ma anche velivoli di diversa produzione italiana e straniera acquisiti per il museo da Caproni tra le due guerre allo scopo di documentare i progressi dell’aviazione. I pezzi conservati a Mattarello rappresentano - secondo gli esperti - delle vere e proprie rarità.

 

La raccolta di aeromobili è affiancata da una vasta serie di raccolte di beni di interesse storico-aeronautico, in cui si annoverano parti di aeroplani, motori, eliche, cimeli e un archivio documentale di straordinario valore, in cui sono state raccolte le testimonianze e materiali vari della storia aeronautica e dei suoi principali protagonisti in Italia e nel mondo.

 

Alla parte documentale si aggiunge anche la raccolta artistica, anch’essa da sempre parte della collezione del Museo, composta dai quadri firmati da alcuni dei principali artisti futuristi italiani del primo Novecento. Gli artisti furono coinvolti da Caproni nell’opera di illustrazione e pubblicità dei suoi aeroplani. Tra loro contiamo le firme di Fortunato Depero, Mario Sironi e Giacomo Balla.

 

Si tratta quindi di un patrimonio storico di eccezionale valore su cui la Provincia di Trento ha deciso di investire. Questo il senso dell'unire il museo dell’aeronautica con la realtà storico museale trentina. La Provincia di Trento è subentrata dal 1999 agli eredi della famiglia Caproni nel controllo della realtà museale.

 

La delibera fissa a fine anno - quando scadrà la convenzione tra la Provincia di Trento e il Muse (realtà alla quale fino ad oggi era demandata la gestione e che ha contribuito in maniera determinate al recupero e al consolidamento dell’eredità di Caproni) - il termine per completare il trasferimento della gestione dell’esposizione aeronautica tra i due poli museali trentini. Il passaggio avverrà grazie anche al coordinamento del Servizio attività culturali  della stessa Provincia.

 

Al contempo, la giunta ha affidato da subito alla Fondazione Museo storico del Trentino due aspetti fondamentali del nuovo corso del Museo dell’aeronautica Caproni: l’organizzazione dei servizi didattici e formativi che partiranno da settembre in coincidenza dell’inizio del prossimo anno scolastico 2018/2019 e la partecipazione del Museo Caproni alla Rete nazionale dei Musei Aeronautici.

 

Divulgazione didattica, soprattutto tra i giovani (non solo della provincia), e riconoscimento museale saranno quindi due linee guida lungo le quali si svolgerà l’attività del nuovo punto di riferimento della cultura e della memoria storica dall’aeronautica in Italia.

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