Ritorna il "Km verticale'' tra sport, riflessione e tanta solidarietà
La gara e raduno parte da Ravina e arriva a Vaneze sul Bondone per circa mille metri di dislivello e 3,4 chilometri di lunghezza. Questa edizione della manifestazione Sat sostiene il progetto promosso da Fausto De Stefani "Una scuola a Kirtiphur in Nepal"

TRENTO. Si rinnova a Ravina l'appuntamento per il "Km Verticale", gara competitiva e raduno targata Sat che festeggia l'edizione numero nove in calendario per domenica 21 ottobre.
"Questo evento - dice Caterina Mazzalai, presidente della Sat di Ravina e organizzatrice della manifestazione - vuole essere una giornata di sport, riflessione e solidarietà: questa iniziativa sostiene il progetto promosso da Fausto De Stefani 'Una scuola a Kirtiphur in Nepal' e il ricavato viene devoluto in beneficenza".
Tra le conferme, quella ovviamente del percorso, tutto d'un fiato, lungo il sentiero 691, si parte da Ravina e ci si inerpica fino a Vaneze sul Bondone per circa mille metri di dislivello e 3,4 chilometri di lunghezza (Qui info e iscrizioni).
Un percorso e un'organizzazione ormai collaudata per la Sat di Ravina e i suoi circa ottanta volontari per un evento in grado di aggregare il sobborgo di Trento e coinvolgere tutte le realtà del territorio tra simpatizzanti e amici, vigili del fuoco volontari, croce rossa e soccorso alpino.
Tra le novità, invece, il ritorno della "Mini km verticale Memorial Franco Chiesa" per bambini e ragazzi tra i 6 e 13 anni, prevista per sabato 20 ottobre alle 14.30, mentre domenica si lascia spazio all'appuntamento clou, quello che attende trecento partecipanti e atleti.
L'anno scorso al via anche figure del calibro di Marco Facchinelli, plurivincitore della gara e più volte in scena ai mondiali di corsa in montagna, e del talento azzurro Federico Nicolini.
Questa edizione gli iscritti riceveranno come gadget una maglia tecnica e tutti avranno un premio al traguardo, mentre compreso nell'iscrizione c'è anche il pranzo al Centro polifunzionale Demattè e il trasporto in pullman dall'arrivo alla partenza.
Una giornata di sport e divertimento, un modo per stare socializzare, ma anche un momento di ricordo. "Questa manifestazione - spiega la satina - è infatti dedicata a mio marito Renzo Zambaldi, alpinista e istruttore della Scuola di Alpinismo 'Giorgio Graffer' di Trento, prematuramente scomparso nel 2009. Un uomo tosto e per questo abbiamo pensato un evento che potesse ricordarlo anche caratterialmente".
Una manifestazione capace inoltre di riqualificare e valorizzare il sentiero 691. "Questo è un percorso - conclude Mazzalai - abbastanza difficile, ma fino a poco tempo fa non molto conosciuto e ormai in stato di abbandono, tanto che pensavamo di chiuderlo. Ora invece è stato riscoperto e la manutenzione ottimale in quanto viene utilizzato durante l'anno da tutte quelle persone che vogliono allenarsi oppure fare una passeggiata più impegnativa".












