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| 25 apr 2019 | 14:32

Benzina alle stelle. La più cara in Trentino Alto Adige. Coldiretti: ''Ci sarà effetto a valanga sui consumatori''

Nonostante le promesse del ministro dell'Interno di cancellare le accise e far abbassare i prezzi in un anno la benzina è aumentata del 7% (4% rispetto allo stesso mese del 2018) e i picchi si registrano nella nostra regione. Il Veneto la più economica

Benzina alle stelle. La più cara in Trentino Alto Adige
di Redazione

TRENTO. Continua a crescere il prezzo della benzina in Italia, nonostante proprio un anno fa il ministro degli interni Matteo Salvini (il primo marzo a tre giorni dal voto) agli elettori spiegava che avrebbe tagliato le accise.

 

 

In realtà in un anno il costo è aumentato del 4% rispetto ad aprile 2018, secondo Coldiretti, per raggiungere quota +7% su base annua e con il caro-benzina è in arrivo ''una vera e propria stangata sui 6,5 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 25 aprile - spiega l'associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura - con i prezzi alla pompa che sulle autostrade arrivano anche a superare i 2 euro al litro''.

 

E in questo quadro il Trentino Alto Adige si conferma la regione dove i prezzi per fare il pieno sono i più alti d'Italia.

 

Guida Bolzano che ha un costo medio al litro per la benzina di 1.679 euro, mentre Trento è sull'1.649 euro e la media nazionale è tra 1.622 euro del Lazio e gli 1.629 euro della Campania. La regione più economica dove fare benzina è il Veneto con 1.589 euro al litro di media. Per il Diesel i due estremi restano Trentino Alto Adige (con 1.565 euro al litro di media) e il Veneto (con 1.489 euro al litro di media) mentre il dato medio oscilla tra 1.513 euro del Piemonte e 1.317 della Sardegna. Questi i dati elaborati da Carburanti.Italia che tiene monitorato l'andamento del mercato dei prezzi medi dei carburanti in Italia. E questo è il dato medio di crescita odierno.

 


''I rincari dei prezzi dei carburanti - spiega ancora Coldiretti - sono legati alle tensioni scatenate dalla questione Usa/Iran sui mercati petroliferi internazionali. L’aumento non solo colpisce il turismo nel grande esodo dei ponti di primavera ma è destinato a contagiare l’intera economia. Se salgono i prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi mentre aumentano i costi per le imprese in un Paese come l’Italia dove l`85% dei trasporti commerciali avviene per strada. Il balzo dei prezzi dei carburanti ha quindi un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. A subirne gli effetti – conclude la Coldiretti – è, in particolare, l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea''.

 

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