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| 12 giu 2022 | 17:44

Caro carburanti, nei distributori trentini la benzina sopra i 2 euro, anche al self (FOTO). Pressing sul governo per nuovi interventi

Il prezzo della benzina (e del diesel) continua a correre mentre nei distributori trentini la 'verde' ormai supera i 2 euro al litro anche in modalità self, con il diesel che segue a poca distanza, subito al di sotto dei 2 euro. Il Partito democratico intanto spinge per fissare un tetto, per due mesi e mezzo, al prezzo di vendita del carburante

Caro carburanti, nei distributori trentini la benzina sopra i 2 euro, anche al self

TRENTO. Mentre con il bel tempo le uscite fuori città nei fine settimana si fanno sempre più frequenti (Qui Articolo), l'aumento del costo del carburante non accenna ad arrestarsi neanche in Trentino: dalla Vallagarina al capoluogo, la 'verde' nei distributori supera ormai i 2 euro al litro anche nella modalità self, con il diesel che segue a poca distanza, subito al di sotto della soglia dei 2 euro.

 

Nella giornata di oggi (domenica 12 giugno), passando lungo l'asse che collega grosso modo Rovereto e Trento, la benzina ha superato i 2 euro al litro a Villa Lagarina (2,019 per la verde, 1,979 per il diesel), a Rovereto (2,069 per la verde, 1,989 per il diesel), a Calliano (2,069.9 per la verde, 1,989 per il diesel) e a Besenello (2,059 per la verde, 1,999 per il diesel). Nel capoluogo invece, lungo la statale, la verde è arrivata a 2,019, mentre il diesel a 1,949.

 

Sul territorio provinciale, come riporta l'app Prezzi Carburante, i distributori più cari sono a Tione (dove la 'verde' arrivava ieri a 2.109 euro al litro), a Pinzolo (2,114 euro al litro per la benzina negli scorsi giorni), a Madonna di Campiglio (2,134 euro al litro ieri per la 'verde'), mentre a Cavalese e Predazzo si arriva addirittura a 2,164 euro al litro.

 

Una situazione che richiama da vicino il “listino prezzid'inizio marzo, quando però non era ancora in vigore il taglio delle accise (di 30,5 centesimi al litro) deciso dal governo. Una misura che ora è stata prolungata fino all'8 luglio ma che il leader della Lega Matteo Salvini chiede di prorogare ulteriormente “per aiutare le famiglie italiane in difficoltà”.

 

Il Partito democratico spinge invece per fissare un tetto, per due mesi e mezzo, al prezzo di vendita del carburante. Una misura pensata soprattutto per attenuare i costi di viaggio di chi si muoverà nei mesi estivi con la propria auto. A vanificare gli effetti del taglio delle accise deciso dal governo, la crescita delle quotazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, spinte in alto anche dall'embargo nei confronti del petrolio russo incluso dall'Unione europea nel nuovo pacchetto di sanzioni.

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