Caro carburante: la verde al self supera 1,90 euro (anche in Trentino). Dal governo “molto probabili” nuovi interventi sulle accise
Nonostante il taglio delle accise di 30,5 centesimi al litro su benzina e diesel (prorogato dal Governo fino all'8 luglio), il prezzo del carburante continua a salire, sfiorando in diversi distributori trentini quota 1,94 euro al litro per il self service (il servito è abbondantemente sopra i 2 euro)

TRENTO. I prezzi dei carburanti continuano a crescere in Italia e la benzina in modalità self torna a superare 1,90 euro: in diversi distributori trentini oggi si sfiora quota 1,94 euro al litro per la verde (il diesel arriva quasi a 1,86), mentre al servito il prezzo supera quota 2 euro. I rialzi, testimoniati dai dati forniti dall'osservatorio prezzi del Mise, sono arrivati nonostante il taglio delle accise di 30,5 centesimi al litro, intervento che il governo ha deciso di prorogare fino all'8 luglio.
Di fronte ai rincari, ha detto la sottosegretaria all'Economia Maria Cecilia Guerra a Rainews 24, è “molto probabile” che il governo intervenga nuovamente. L'aumento dei prezzi infatti, ha spiegato Guerra, fa aumentare anche il gettito dell'Iva, che verrebbe quindi utilizzato per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo.
Il problema non è però solo italiano, ma internazionale: i rincari sono infatti causati da una parte dalla crescita del prezzo del petrolio (il greggio ha raggiunto i valori più alti dall'inizio di marzo), dall'altra dal via libera dell'Ue all'embargo del petrolio russo e dalla fine del lockdown a Shangai, che ha determinato un'importante crescita della domanda. In tutto questo i Paesi Opec+, spiega Wired, si sarebbero rifiutati di aumentare la produzione di greggio per più di 432mila barili al giorno, respingendo le richieste di un aumento più elevato per abbassare i prezzi in crescita.













