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| 19 feb 2019 | 21:09

Da Primiero a Malè, Itas incontra i primi corpi dei vigili del fuoco per la consegna degli assegni a sostegno della loro attività

I gruppi di Cavalese, Malè, Pergine e Primiero sono stati tra i primi vigili del fuoco volontari a ricevere l’assegno di Itas come ringraziamento per l'enorme impegno e lavoro svolto dopo gli eventi calamitosi di fine ottobre

Da Primiero a Malè, Itas incontra i primi corpi dei vigili del fuoco per la consegna degli assegni a sostegno della loro

TRENTO. I gruppi di Cavalese, Malè, Pergine e Primiero sono stati tra i primi vigili del fuoco volontari a ricevere l’assegno di Itas come ringraziamento per l'enorme impegno e lavoro svolto dopo gli eventi calamitosi di fine ottobre. 

 

"Siamo molto orgogliosi – afferma Raffaele Agrusti, amministratore delegato e direttore generale della Mutua – di quanto fatto con i vigili del fuoco.  Operiamo su un terreno comune e condividiamo quei valori di solidarietà e reciprocità che sono la base del nostro agire mutualistico da quasi 200 anni. Ci è sembrato doveroso dare un segno concreto e aiutare chi si è speso per tutelare la sicurezza e il benessere delle nostre comunità".

 

Nell’incontro di Cavalese erano presenti anche i delegati dei soci assicurati, mentre a Malè ha presenziato Alessandro Molinari, vicedirettore generale Itas, che ha incontrato insieme agli agenti e al personale dell’agenzia di Malè, 11 comandanti dei gruppi locali e Andrea Lazzaroni, sindaco di Dimaro Folgarida, territorio è stato pesantemente colpito dai danni.


Alla sede dei vigili del fuoco di Primiero invece è stato lo storico fondatore dell'agenzia Itas in località, Gianfranco Gadenz, a riconoscere concretamente, insieme a Yuri Gadenz, un contributo ai pompieri per quanto fatto e l’ispettore distrettuale Alberto Tisot ha ringraziato a nome di tutti i corpi e ha aggiunto che la vera forza dell’istituzione dei volontari è nei vigili che dedicano gratuitamente il loro tempo al servizio di chi ha bisogno, interpretando al meglio i principi di solidarietà e sussidiarietà. I mezzi, le dotazioni individuali e le caserme sono solo il necessario completamento. 

 

Nelle prossime settimane, gli agenti Itas proseguiranno nella consegna ufficiale dei contributi ai restanti gruppi che operano nelle principali aree in cui la compagnia si è esposta per coprire i danni dovuti alle calamità meteorologiche, subite dai soci assicurati.

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