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Giovani e vita notturna, la proposta di Coppola: ''La Provincia e Trentino Trasporti istituiscano le linee di notte per garantire sicurezza e divertimento''

Già da tempo la Provincia di Bolzano ha inserito nel sistema del trasporto pubblico il "nightliner", un'offerta di collegamenti notturni di sabato e nella notte di Capodanno per garantire ai giovani un mezzo di spostamento sicuro per fare rientro a casa, ridurre il traffico veicolare privato e così anche il rischio di incidenti stradali causati da stanchezza e consumo di alcool

Di Luca Andreazza - 17 aprile 2019 - 16:23

TRENTO. Istituire degli autobus notturni nei fine settimana e nei giorni festivi. Questa la mozione di Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura, per permettere ai giovani frequentatori della notte, trentini e turisti, di ritornare a casa in piena sicurezza e spostarsi agevolmente sul territorio.

 

"Il sabato sera - dice la consigliera provinciale - ma anche i giorni festivi sono da sempre l'occasione per i nostri ragazzi per uscire a divertirsi con gli amici. Gli svaghi però non sempre si trovano sotto casa e quindi i giovani si spostano con i mezzi propri per raggiungere le comitive e i luoghi di aggregazione".

 

E si guarda anche i cugini altoatesini. La Provincia di Bolzano ha, infatti, inserito in sistema fisso nel trasporto pubblico in Alto Adige, il "nightliner", un'offerta di collegamenti notturni di sabato e nella notte di Capodanno per garantire ai giovani un mezzo di spostamento sicuro per fare rientro a casa, ridurre il traffico veicolare privato e così anche il rischio di incidenti stradali causati da stanchezza e consumo di alcool.

 

Un servizio utilizzatissimo, per oltre 3 mila persone che si servono del nightliner all'anno con zone che superano anche le 4 mila unità. Un servizio a prezzi abbordabilissimi: 3 euro il biglietto singolo, 5 euro il notturno su tutte le linee e 30 euro per il ticket da 10 notti

 

"Sono tristemente note - aggiunge Coppola - le tragiche statistiche degli incidenti del sabato sera e la conseguente preoccupazione dei genitori che attendono fino a tarda notte con ansia il ritorno dei figli. Il servizio altoatesino collega in orario notturno Bolzano e le principali valli dell'Alto Adige e riscuote un notevole successo da parte dell'utenza".

 

Non soloMolte realtà italiane hanno implementato il trasporto su autobus anche nelle ore notturne per venire incontro alle esigenze dei giovani che si spostano sul territorio di notte. In Trentino ci sono invece i privati che offrono un servizio taxi notturno che garantisce l’accompagnamento a destinazione e il rientro alla località di partenza.

 

In val di Fiemme nel 2012 è entrato in funzione il servizio taxi notturno, organizzato dall’allora Comunità territoriale della valle. Un servizio garantito per 365 giorni all'anno dalle 20 alle 7. "Si ritiene - prosegue l'esponente di Futura - che oltre all'impegno importante dei privati, l'ente pubblico dovrebbe dare una risposta concreta alle esigenze delle fasce più giovani della nostra popolazione e quindi avviare una sperimentazione simile a quella della vicina Provincia di Bolzano". 

 

La richiesta è quella di avviare una indagine informativa sul territorio trentino per valutare l'esigenza da parte degli utenti di un servizio di trasporto pubblico notturno durante i fine settimana e i giorni festivi. In base poi al riscontro dell'indagine, la Provincia dovrebbe valutare la possibilità di inserire in via sperimentale, all’interno dei servizi offerti da Trentino Trasportiuna serie di corse notturne dove maggiormente si è evidenziata la richiesta.

 

"In questo modo - conclude Coppola - si può offrire ai nostri ragazzi una nuova maniera di vivere la notte, raggiungere i punti d'incontro, i locali più popolari e viaggiare insieme a coetanei, che condividono la stessa passione. I ragazzi possono così lasciare i propri mezzi, auto e moto, a casa, senza doversi preoccupare del tragitto, del parcheggio, e, non da meno, della guida pericolosa se si alza un po' il gomito. Sarebbe importante inoltre prevedere a bordo di ogni autobus anche degli addetti alla vigilanza".

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