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Dopo le Vigiliane tra parcheggi pieni e grande affluenza, Coppola rilancia: ''Sperimentare la nightline notturna per agevolare gli spostamenti in sicurezza''

La consigliera provinciale rilancia così l'ipotesi di istituire degli autobus notturni nei fine settimana e nei giorni festivi. Una mozione che si ripropone dopo la Magica notte a Trento tra grande affluenza e parcheggi soldi out nel capoluogo. Coppola: "Un modo per permettere ai giovani di frequentare la notte, di spostarsi agevolmente sul territorio e poi di ritornare a casa in piena sicurezza, anche per le famiglie"

Di Luca Andreazza - 27 giugno 2019 - 19:18

TRENTO. "La nostra richiesta si rivela più che adeguata", commenta Lucia Coppola, consigliera provinciale in quota Futura, nel rilanciare l'idea degli autobus notturni, che aggiunge: "La tutela e la sicurezza passano anche da interventi minimi, ma importanti di gestione collettiva e non solo individuale delle famiglie e dei ragazzi. La responsabilità deve necessariamente essere condivisa".

 

La consigliera provinciale rilancia così l'ipotesi di istituire degli autobus notturni nei fine settimana e nei giorni festivi. Una mozione che si ripropone dopo la Magica notte a Trento tra grande affluenza e parcheggi soldi out nel capoluogo. "Questo servizio - prosegue Coppola - è un modo per permettere ai giovani, trentini e turisti, di frequentare la notte, di spostarsi agevolmente sul territorio e poi di ritornare a casa in piena sicurezza".

 

E si guarda anche ai cugini altoatesini. La Provincia di Bolzano ha, infatti, inserito in sistema fisso nel trasporto pubblico in Alto Adige, il "nightliner", un'offerta di collegamenti notturni di sabato e nella notte di Capodanno per garantire ai giovani un mezzo di spostamento sicuro per fare rientro a casa, ridurre il traffico veicolare privato e così anche il rischio di incidenti stradali causati da stanchezza e consumo di alcool.

 

Un servizio utilizzatissimo, da oltre 3 mila persone che si servono del nightliner all'anno con zone che superano anche le 4 mila unità. Un servizio a prezzi abbordabili: 3 euro il biglietto singolo5 euro il notturno su tutte le linee e 30 euro per il ticket da 10 notti

 

"Il sabato sera - dice la consigliera provinciale - ma anche i giorni festivi sono da sempre l'occasione per i nostri ragazzi per uscire a divertirsi con gli amici. Gli svaghi però non sempre si trovano sotto casa e quindi i giovani si spostano con i mezzi propri per raggiungere le comitive e i luoghi di aggregazione. Il servizio altoatesino collega in orario notturno Bolzano e le principali valli dell'Alto Adige e riscuote un notevole successo da parte dell'utenza".

 

 

Sono molte le realtà italiane che hanno implementato il trasporto su autobus anche nelle ore notturne per venire incontro alle esigenze dei giovani che si spostano sul territorio di notte. In Trentino ci sono invece i privati che offrono un servizio taxi notturno che garantisce l’accompagnamento a destinazione e il rientro alla località di partenza, mentre in val di Fiemme nel 2012 è entrato in funzione il servizio taxi notturno, organizzato dall’allora Comunità territoriale della valle. Un servizio garantito per 365 giorni all'anno dalle 20 di sera alle 7 di mattina.

 

"Oltre all'impegno importante dei privati - continua Coppola - l'ente pubblico dovrebbe dare una risposta concreta alle esigenze delle fasce più giovani della nostra popolazione e quindi avviare una sperimentazione simile a quella della vicina Provincia di Bolzano". 

 

La richiesta è quella anche di avviare una indagine informativa sul territorio trentino per valutare l'esigenza da parte degli utenti di un servizio di trasporto pubblico notturno durante i fine settimana e i giorni festivi. In base poi al riscontro, la Provincia dovrebbe valutare la possibilità di inserire in via sperimentale, all’interno dei servizi offerti da Trentino Trasportiuna serie di corse notturne.

 

"Si può offrire ai nostri ragazzi una nuova maniera di vivere la notte - conclude Coppola - raggiungere i punti d'incontro, i locali più popolari e viaggiare insieme a coetanei, che condividono la stessa passione. I ragazzi possono così lasciare i propri mezzi, auto e moto, a casa, senza doversi preoccupare del tragitto, del parcheggio, e, non da meno, della guida pericolosa se si alza un po' il gomito. Sarebbe importante inoltre prevedere a bordo di ogni autobus anche degli addetti alla vigilanza. In questo modo anche le famiglie possono restare più tranquille".

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