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Coppola e Ghezzi spingono l’acceleratore sulla mobilità sostenibile: “Il Tram-Treno mezzo strategico per il Trentino”

Futura porta in provincia un innovativo progetto per la mobilità trentina che prevede la realizzazione di un collegamento tranviario distribuito fra Alto Garda, Trento e Rovereto. Nel modello predisposto dal gruppo politico ‘Onestà, Partecipazione e Ambiente’ e  dall’associazione Amici della Terra, il Tram-Treno altogardesano metterebbe in collegamento Torbole, Riva e Arco con la linea  ferroviaria Verona-Brennero ​eliminando gran parte del traffico automobilistico con una soluzione ecologica 

 

 

 

Di Tiziano Grottolo - 04 settembre 2019 - 13:58

TRENTO. I consiglieri di Futura 2018, Lucia Coppola e Paolo Ghezzi, hanno recentemente depositato un’interrogazione per aprire il dibattito sul tema della mobilità sostenibile.

 

Sulla scia di quanto proposto nell’Alto Garda dal gruppo consigliare della comunità di valle ‘Onestà, Partecipazione e Ambiente’ in collaborazione con l’associazione Amici della Terra, i due consiglieri provinciali vorrebbero portare a conoscenza la Giunta dell’esistenza del così detto Tram-Treno.

 

Un innovativo sistema di trasporto che consente ad un veicolo, con caratteristiche tecniche particolari, di circolare sia su binari tranviari, sia su binari ferroviari convenzionali, con scartamento internazionale di 1435 millimetri.

 

Infatti nell’Alto Garda le due realtà ambientaliste hanno elaborato idee e proposte nel segno della mobilità sostenibile, proponendo di inserire nel Piano Stralcio della Mobilità della Comunità proprio il sistema Tram-Treno, realizzando un collegamento ferroviario con la linea Verona-Brennero e l’ossatura principale del sistema di mobilità del territorio dell’Alto Garda e Ledro.

 

Il progetto individua già costi, le possibili linee di percorrenza tram-ferroviarie e la stima dei tempi di concorrenza: ad esempio la tratta Torbole-Riva-Arco sarebbe percorribile in 18 minuti.

 

Prevedendo inoltre un altrettanto innovativo sistema di alimentazione, chiamato Aps (Alimentation par le Sol). Funzionante a livello del terreno, tramite una terza rotaia inserita tra le due esterne, da dove viene captata in sicurezza l’energia elettrica per la trazione con “una tecnologia ecologica, moderna e silenziosa evitando la presenza di cavi sospesi”.

 

Come spiegano Ghezzi e Coppola nella loro nota, in Italia per il Tram-Treno, esistono delle linee guida di riferimento ma manca ancora una legge specifica, al contrario di quanto avvenuto in Germania che ha deciso di disciplinare la materia.

 

Le imprese ferroviarie certificate del nostro paese (tra queste rientra Trentino Trasporti) possono, presentando all’Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie apposita documentazione, chiedere di implementare il sistema Tram-Treno. In questo senso, diverse regioni italiane, avrebbero già elaborato alcuni studi per verificare l’introduzione di questo tipo di mezzo, fra queste va citato l’esempio di Sassari che dal 2009 ha implementato questo sistema all’interno della mobilità pubblica. In Europa invece il Tram-Treno è già stato adottato in diversi paesi e con ottimi risultati gestionali.

 

“Tale sistema – spiegano i due consiglieri di Futura – potrebbe essere utilizzato anche a Trento e a Rovereto e nelle altre valli, permettendo di collegare l’Alto Garda con l’asse dell’Adige in modo sostenibile e migliorando notevolmente la mobilità nel territorio”.

 

La viabilità di queste zone infatti risulta caratterizzata da importanti punti di congestione del traffico, veri e propri imbuti dove i mezzi finiscono per bloccarsi in lunghe code provocando notevoli disagi alla viabilità. La rigidità dei modelli del trasporto pubblico su gomma e l’incremento costante dei flussi di traffico privato su gomma hanno come conseguenza diretta l’aumento dell’inquinamento atmosferico ed acustico.

 

“Il Tram-Treno si inserirebbe in una visione strategica volta ad istituire un vero e proprio Sistema di Mobilità Sostenibile, gerarchizzato, integrato, innovativo, comprendente modalità di trasporto alternative come servizi a chiamata, car sharing, car pooling, bike sharing – spiegano Ghezzi e Coppola – questo sarebbe anche un modo di dare seguito alla legge provinciale n. 6/2017”.

 

Sempre su questo tema, nel 2012, venne indetto un concorso di idee per la progettazione della Linea Azzurra di Metroland, a questo bando parteciparono otto società di consulenza e tre furono premiate. L’iniziativa della Pat costata circa 400mila euro, doveva essere propedeutica alla definizione di un progetto preliminare che però è rimasto confinato alle carte.  

 

“A tutt’oggi non è stata presa nessuna iniziativa ma l’adozione del sistema Tram-Treno in Trentino rappresenterebbe la prima significativa esperienza di adozione del Sistema in Italia”, sottolineano i consiglieri di Futura che pertanto interrogano la Giunta per conoscere se saranno presi provvedimenti e iniziative che marcino in questa direzione “per una mobilità sostenibile, moderna ed ecologica”.

 

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