Contenuto sponsorizzato
| 19 gen 2023 | 16:36

Dal corridoio del Brennero alla ferrovia fino a Riva del Garda: “Serve un Piano provinciale della mobilità sostenibile e chi inquina deve pagare”

Sul tracciato Rovereto-Riva il Comitato ha presentato alcune proposte che vanno da una soluzione tram-treno alla ferrovia tradizionale, immaginando come hub le località di Mori e Caneve nel caso del tram-treno, o di Torbole nel caso di una ferrovia tradizionale. L’assessore Gottardi ha definito l’incontro “proficuo e ricco di suggestioni interessanti”

Dal corridoio del Brennero alla ferrovia fino a Riva del Garda
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nelle scorse ore il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino ha incontrato l’assessore ai trasporti della Pat Mattia Gottardi. Durante l’incontro il Comitato (rappresentato da Ezio Viglietti, Pina Lopardo, Ilario Cavagna, Paolo Ciresa e Franco Tessadri) ha illustrato al tavolo la propria visione sui temi della mobilità di persone e merci, sottolineando l'interesse del territorio provinciale nei confronti del progetto di potenziamento della linea che corre lungo il corridoio europeo del Brennero.

 

In particolare sono state illustrate le proposte generali e specifiche sugli sviluppi dei servizi e del potenziamento delle infrastrutture del Sistema di mobilità nell'Euregio e in Trentino. Nel dettaglio i progetti riguardanti il Tram-treno, i tronchi ferroviari Trento-Lago di Garda e Rovereto-Lago di Garda e il collegamento ferroviario Mori-Torbole-Arco. Come già anticipato le proposte vanno da una soluzione tram-treno alla ferrovia tradizionale, immaginando come hub le località di Mori e Caneve nel caso del tram-treno, o di Torbole nel caso di una ferrovia tradizionale.

 

Dal Comitato è stata ribadita la necessità di approvare il Piano provinciale della mobilità sostenibile e il piano stralcio della mobilità sostenibile dell'Alto Garda e Ledro e della Vallagarina. “Chiediamo – ha ricordato Viglietti – di istituire il Fondo Provinciale per la Mobilità Sostenibile finanziato, in base al principio chi inquina paga, dal prelievo delle accise dei combustibili fossili e dai pedaggi, analogamente a quanto fatto dal fondo ferrovia dai pedaggi dell’A22”.

 

L’assessore Gottardi ha definito l’incontro “proficuo” aggiungendo che quelle arrivano dal Comitato sono suggestioni “interessanti”. “È importante – ha concluso l’assessore – che queste proposte arrivino in un momento in cui occorre fare massa critica verso il Governo nazionale e Rfi affinché le premesse, recentemente condivise anche dal ministro Salvini, si traducano in progettazione, a partite naturalmente da attente analisi di fattibilità tramite le quali individuare la soluzione migliore”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato