Una metropolitana di superficie per collegare Trento e Rovereto al lago di Garda: “Il Tram-Treno è un’opera strategica per il territorio”
L’obiettivo è quello di arrivare presto a un progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento ferroviario con il Garda da parte di Rfi e Italferr. La nuova linea potrebbe avere una capacità di trasporto media al giorno di 6.700 passeggeri e momenti di picco con 10.000 utenti

RIVA DEL GARDA. Nei giorni scorsi il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, è stato a Trento per parlare di grandi opere. Nell’occasione si è discusso anche della possibile realizzazione della ferrovia Rovereto-Riva del Garda. Su questo punto Salvini ha confermato che è in corso un dialogo con Rfi: “Assodato che i costi-benefici dicono che quest’opera serve, dal punto di vista economico, turistico, commerciale e ambientale quest’opera è assolutamente utile, necessaria e positiva perciò penso che si debba lavorare per la progettazione nell’ottica di un collegamento Monaco-Garda”.
In base alle stime della Provincia di Trento l’investimento per quest’opera, da aggiornare a seguito del caro materiali, si aggirerebbe attorno ai 230 milioni di euro, su un totale di costi calcolati di 317 milioni di euro, per una ricaduta complessiva in termini di benefici economici di 450 milioni di euro. La nuova linea potrebbe avere una capacità di trasporto media al giorno di 6.700 passeggeri e momenti di picco con 10.000 utenti.
Da tempo il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino (Cmst) spinge per la costruzione di un collegamento ferroviario sull’asse Riva-Rovereto-Trento. Lo scorso 9 gennaio il Comitato ha incontrato la sindaca di Riva del Garda, Cristina Santi, e la sua Giunta (con gli assessori Mauro Malfer e Pietro Matteotti) per presentare le tre ipotesi progettuali per il nuovo collegamento ferroviario Trento-Rovereto-Lago di Garda.
Le proposte progettuali sono state inviate pure a enti locali e nazionali e alla stessa Rfi. “Speriamo che i nostri contributi ‘dal basso’ abbiano pari dignità e di essere considerati nei processi partecipativi e nel dibattito pubblico che, ricordiamo, sono previsti dalle leggi provinciali e nazionali”.
La prima proposta progettuale riguarda la soluzione Tram-Treno presentata dall’ingegnere Ezio Viglietti che consente di collegare direttamente, senza “rotture di carico”, i centri cittadini dell’Alto Garda e della Vallagarina con la linea ferroviaria Verona-Brennero. “Si tratterebbe di una metropolitana di superficie dell’Euregio”, dice Viglietti.
La seconda proposta, elaborata dall’ingegnere Alberto Baccega, comprende una stazione nell’area ex Cattoi e Miralago e collegherebbe con due tronchi ferroviari Rovereto e Trento all’Alto Garda. La terza, elaborata da Ilario Cavagna prevede invece un collegamento quasi completamente in galleria che collega Mori con Torbole su un tracciato parallelo alla galleria Adige Garda.
“L’amministrazione comunale di Riva del Garda ha manifestato notevole interesse alle proposte presentate, come peraltro ha fatto, nel recente passato, quella di Arco” fanno sapere dal Comitato. “Riteniamo indispensabile continuare a fare ‘massa critica’ tra istituzioni, comitati e associazioni del territorio, per far inserire quest’opera strategica negli strumenti pianificatori nazionali e provinciali”.
I portavoce del Comitato, Viglietti e Pina Lopardo, chiedono anche alle istituzioni di elaborare e approvare il Piano Stralcio della Mobilità Sostenibile dell'Alto Garda e Ledro e della Vallagarina: “Questo strumento – spiegano i due ingegneri – non è più prorogabile”. L’obiettivo è quello di arrivare presto a un progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento ferroviario con il Garda da parte di Rfi e Italferr.
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