''Una nuova visione di città attenta all’ambiente e alla mobilità sostenibile'', ecco il progetto (PRESENTAZIONE ALL'INTERNO) dell'hub intermodale all'ex Sit
Il piano dell'hub intermodale è sbarcato in tre commissioni consiliari guidate da Fernandez, Pedrotti e Bridi. Il consigliere comunale di Europa Verde: "La prospettiva è ampia, il piano è coerente, ora deve essere messo a terra e i tempi sono stretti in quanto si attinge prevalentemente da risorse del Pnrr"

TRENTO. Un'occasione di recupero del rapporto città-fiume, snodo di percorsi ciclabili e pedonali esistenti e sulla carta, parcheggio e stazione di partenza della funivia di collegamento tra Trento e il Monte Bondone, servizi per la mobilità (biglietti e prenotazioni, assistenza e noleggio biciclette, micromobilità elettrica, ricarica di veicoli elettrici) e esercizi pubblici per valorizzare il nuovo affaccio sull'Adige. E una torre in legno alta 30 metri (Qui articolo).
Dopo una prima presentazione pubblica, il piano dell'hub intermodale all'ex Sit di Trento è arrivato nella commissione consiliare per l'ambiente, l’agricoltura, la mobilità e la vivibilità urbana presieduta da Andreas Fernandez (Europa Verde), una seduta congiunta con la Commissione per l'urbanistica e i lavori pubblici guidata da Alberto Pedrotti (Patt) e quella per la Vigilanza, la trasparenza, la partecipazione, l'informazione e l'innovazione con presidente Vittorio Bridi (Lega).
"Il progetto deve inserirsi in una nuova visione di città attenta all’ambiente e alla mobilità sostenibile", commenta Andreas Fernandez. "La rigenerazione urbana dell'ex Sit attraverso la creazione di un hub intermodale fa ben sperare in termini di transizione ecologica: bonifica, aumento dell'uso dei mezzi sostenibili, di trasporto pubblico e di mobilità dolce rispetto ai veicoli privati”.
L'hub intermodale è tra i cardini del "Metaprogetto", un piano da circa 22 milioni, finanziati tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che dovrebbe cambiare il volto della città in modo coerente con la transizione ecologica. Un progetto centrale anche in un protocollo d'intesa tra Comune di Trento e Provincia.
"Dal punto di vista ambientale e da quello estetico - dice Fernandez - ci sono tutte le prerogative per un progetto davvero interessante e moderno con il parco e il giardino pensile a creare un nuovo spazio verde a servizio dei cittadini. La prospettiva è ampia, ora deve essere messo a terra e i tempi sono stretti in quanto si attinge prevalentemente da risorse del Pnrr. Questo aspetto e il fatto che lo studio è stato pensato in un periodo diverso, senza i rincari di energia e di materiali, richiede un supplemento di attenzione, ma l'idea di base è solida".
Il progetto prevede la ricollocazione della stazione delle autocorriere, il collegamento con il Monte Bondone, la valorizzazione della rete ciclabile cittadina, il parcheggio pertinenziale, un nuovo spazio verde, una fermata del tram, un punto informazioni, un deposito biciclette, servizi per la mobilità (biglietti, prenotazioni, assistenza biciclette, noleggio biciclette, micromobilità elettrica, ricarica veicoli elettrici), un percorso di collegamento con la stazione treni sia in superficie che in interrato, esercizi pubblici per valorizzare il nuovo affaccio sul fiume e garantire il presidio della zona e la bonifica dei suoli.
L’ex Sit è tra le aree che maggiormente potranno beneficiare degli effetti del “Progetto integrato” e quindi dell’interramento del tratto cittadino della ferrovia. Data questa prospettiva, l’intervento che si sta sviluppando su questa zona deve considerare orizzonti temporali differenti. Si possono definire tre scenari dei quali i primi due sviluppano il progetto nella prospettiva di perseguire lo scenario ultimo che contempla l’interramento della ferrovia mantenendo comunque funzionalità autonoma (Qui articolo).
















