La torre in legno, la stazione e la ''piazza d'acqua'', ecco i RENDERING dell'hub intermodale all'ex Sit di Trento: ''Si recupera almeno in parte i valori storici della città''
Parcheggi e stazione, la torre in legno di 30 metri e il giardino pensile, i rendering del progetto di riqualificazione per realizzare l'hub intermodale all'ex Sit di Trento: "Recuperiamo almeno in parte i valori storici della città perduti con la rettifica dell’Adige e la realizzazione della ferrovia nella seconda metà del XIX secolo"

TRENTO. Al piano interrato un parcheggio da circa 160 posti, poi al piano terra la stazione delle autocorriere e sopra il giardino pubblico pensile aperto e accessibile a persone e bici, completato da alcune soluzioni orientate alla transizione ecologica come l'area dedicata alla biodiversità vegetale e la "piazza d'acqua" o spazio pavimentato sull'esempio di numerose città del nord Europa. E la torre in legno alta 30 metri (Qui articolo). Ecco i rendering dell'hub intermodale all'ex Sit di Trento.
Il piano da circa 22 milioni di euro, finanziati in grande prevalenza attraverso i fondi del Piano nazionale ripresa e resilienza, è stato affrontato nel Consiglio comunale di mercoledì 26 ottobre. Un altro step dopo una prima presentazione pubblica e quella nella commissione consiliare per l'ambiente, l’agricoltura, la mobilità e la vivibilità urbana presieduta da Andreas Fernandez (Europa Verde), una seduta congiunta con la Commissione per l'urbanistica e i lavori pubblici guidata da Alberto Pedrotti (Patt) e quella per la Vigilanza, la trasparenza, la partecipazione, l'informazione e l'innovazione con presidente il leghista Vittorio Bridi (Qui articolo).

Il sito di proprietà comunale a sud del cavalcaferrovia di San Lorenzo tra la ferrovia del Brennero e il Lung'Adige Monte Grappa, che ha ospitato per circa un secolo il gasometro della città di Trento e oggi parcheggio, dovrebbe cambiare volto nell'ambito di una profonda riqualificazione.
L’area ex Sit si trova appena a sud della stazione dei treni e dell’attuale stazione delle autocorriere e in prossimità della funivia di Sardagna. "Si posiziona - spiega la scheda tecnica del Comune di Trento - già oggi quindi nell’ambito del polo intermodale della città, che si configura nella zona di piazza Dante e delle stazioni. Oltre ai treni della linea del Brennero confluiscono in questo polo della mobilità anche le linee ferroviarie minori della Valsugana e della Trento - Malé e, oltre alle linee del servizio su gomma extraurbano, confluiscono nell’area di piazza Dante tutte le linee del trasporto su gomma urbano.

L’ipotesi progettuale nelle intenzioni dell'amministrazione comunale ha il duplice obiettivo di valorizzare, da un lato, quest’area nel sistema intermodale attuale integrando maggiormente i sistemi di mobilità che vi afferiscono e, dall’altro, di porre le condizioni per recuperare almeno in parte i valori storici della città perduti con la rettifica dell’Adige e la realizzazione della ferrovia nella seconda metà del XIX secolo.
Nell’ambito del Pnrr il Comune di Trento è stato ammesso a finanziamento per un importo di 20 milioni di euro per il progetto di realizzazione di un “Hub di interscambio della mobilità” nell’area ex Gasometro Sit, in coerenza con le previsioni del Piano urbano della mobilità sostenibile.

Obiettivo principale del progetto è la realizzazione di un intervento di rigenerazione urbana ispirato ai principi della transizione ecologica, in ottemperanza – tra gli altri – agli adempimenti richiesti dal principio Dnsh (do no significant harm) disciplinato con regolamento europeo e reso obbligatorio dal finanziamento Pnrr.
"In quest’ottica - dice il Comune di Trento - il progetto prevede anche la realizzazione di tutte le opere necessarie alla bonifica del terreno e al recupero ambientale del sito, attualmente compromesso dall’inquinamento causato dalle lavorazioni industriali che vi si sono svolte tra il 1860 e il 1968. Il progetto di rigenerazione urbana dell’area prevede, in sintesi, la trasformazione dall’attuale destinazione d’uso di parcheggio pubblico a raso per la sosta di autoveicoli mediante l’insediamento delle nuove funzioni".

Al piano interrato ci sarà il parcheggio auto pubblico a uso pertinenziale per circa 160 posti; al piano terra spazio alla stazione delle autocorriere (pensiline di attesa, fermata mezzi), volume con servizi di supporto ai viaggiatori e al personale (biglietteria, bagni, locali tecnici, bar e così via), spazio a cielo aperto a nord per la sosta inoperosa dei mezzi.
E poi al piano copertura: giardino pubblico pensile aperto e accessibile a persone e bici. In particolare, la copertura dell’edificio, aperta e accessibile al pubblico, ospiterà un grande giardino che si caratterizza per alcune soluzioni marcatamente orientate alla transizione ecologica, quali l’area dedicata alla biodiversità vegetale e la "piazza d’acqua", o spazio pavimentato aperto al pubblico, progettato sull’esempio di numerose città del nord Europa per accogliere e convogliare a riutilizzo le acque piovane.

Parti dei prospetti dell’edificio affacciato su Lung'Adige Monte Grappa destinato ai viaggiatori sono previste con un rivestimento mediante sistema di inverdimento verticale integrato nelle facciate. L’importo complessivo di progetto è di 22.730.000 euro e per la realizzazione dell’opera è in fase di formalizzazione un accordo di collaborazione con la Provincia di Trento.
Il progetto complessivo di rigenerazione dell’area verrà attuato per fasi, rispondenti a diversi scenari di trasformazione della città: scenario a breve termine (entro il 2026), prosegue il Comune, caratterizzato dal permanere, a est dell’area ex Sit, della linea ferroviaria storica in superficie e dalla realizzazione del progetto finanziato con i fondi Pnrr che vedrà l’attuazione di una prima fase del progetto coerente con gli scenari successivi ma comunque con valenza autonoma.

Poi scenario a medio termine, nel quale non si prevede ancora l’interramento del tratto centrale della linea ferroviaria ma l’integrazione di quanto realizzato nello scenario a breve termine anche ponendo le condizioni per lo sviluppo di “partenariati pubblico privati” per la realizzazione delle parti destinate a attività commerciali e pubblici esercizi; scenario a lungo termine, caratterizzato dall’interramento della linea ferroviaria nella parte centrale della città con la liberazione dagli attuali binari della superficie dell’areale ferroviario con la possibilità di creazione di importanti spazi pubblici.
Per consentire il rispetto della tempistica definita dal decreto di finanziamento, si prevede la realizzazione dell’opera con la procedura definita dalle recenti norme di attuazione dei progetti Pnrr mediante affidamento all’impresa appaltatrice della progettazione esecutiva e esecuzione dei lavori sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica elaborato dal Comune di Trento.













