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Trento
06 agosto | 06:01

Dal parcheggio di 160 posti alla nuova stazione, prende forma l'hub intermodale all'ex Sit (FOTO E VIDEO). Il viaggio nel cantiere, Ianeselli: “Migliorerà la mobilità”

L'opera, finanziata quasi interamente da fondi Pnrr, prevede un parcheggio interrato per i residenti, la nuova stazione delle autocorriere e un grande giardino pensile con soluzioni orientate alla transizione ecologica. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli: "Opera strategica che si inserisce nel progetto generale di miglioramento della mobilità cittadina e nella modernizzazione del sistema delle stazioni"

Dal parcheggio di 160 posti alla nuova stazione, prende forma l'hub intermodale all'ex Sit

TRENTO. Un parcheggio interrato per i residenti da circa 160 posti e la nuova stazione delle autocorriere al piano terra, con la copertura dell’edificio che ospiterà un grande giardino pensile con un'area dedicata alla biodiversità vegetale e uno spazio pavimentato per raccogliere e riutilizzare le acque piovane: apparirà così il nuovo Hub intermodale in costruzione nell'area ex Sit a Trento che vedrà la luce nei primi mesi del 2026.

 

Il cantiere, allestito nel novembre del 2023 – e che ha comportato la modifica della viabilità in Lungadige Montegrappa, ma anche l'abbattimento degli alberi adiacenti al piazzale e la deviazione dei sottoservizi – procede a ritmi serrati e, come previsto dal Pnrr che finanzia la quasi totalità dell'opera (ndr, 20 milioni su un totale di 22 milioni e 730 mila euro) sono stati realizzati i lavori corrispondenti al 30 per cento dell'importo. In particolare, sono quasi concluse le operazioni di bonifica ed è in corso la realizzazione della platea di fondazione, e già in autunno sarà gettata la copertura del parcheggio interrato.

 

“È un’opera strategica e si inserisce innanzitutto nel progetto generale di miglioramento della mobilità cittadina e, più in particolare, nella modernizzazione del sistema delle stazioni” ha spiegato il sindaco di Trento Franco Ianeselli che, nel corso di un sopralluogo al cantiere, ha specificato come ad oggi sia quello del trasporto su gomma extraurbano che quello dei treni non siano più adeguati alle esigenze di una città capoluogo, sede di molti servizi e che ha una forte vocazione turistica.

 

Franco Ianeselli ha poi rivendicato la "trasparenza" del cantiere rimasto "orgogliosamente" nei tempi del Pnrr, lanciando contestualmente una frecciatina "ad altri cantieri preclusi alla visita, a cui il riferimento è puramente casuale".

Tornando all'opera, il primo cittadino ha spiegato che entrambe le stazioni ora sono prive di quei servizi che i viaggiatori richiedono e trovano in molte città europee. "Grazie anche alla ristrutturazione attualmente in corso del fabbricato viaggiatori progettato da Angiolo Mazzoni, finalmente Trento è nelle condizioni di recuperare questo gap e mette le premesse per rendere più appetibile il trasporto pubblico su gomma e su rotaia – ha spiegato Ianeselli, sottolineando inoltre la presenza di una copertura verde sul tetto dell’Hub intermodale e l'importanza delle connessioni tra le due stazioni: “In questo modo Trento di fatto acquisisce un nuovo parco da 5 mila metri, per dare l’idea sarà grande quasi quanto un campo da calcio, e un parcheggio per residenti sotterraneo che toglierà dalle strade oltre 150 auto. Stiamo infine lavorando anche alle connessioni con la città e, in particolare, a un collegamento diretto e senza barriere tra la stazione dei treni e la nuova stazione delle corriere: solo il 5 per cento dei viaggiatori passano dall’una all’altra, ma è necessario assicurare il percorso più agevole possibile”.

 

A sottolineare l'importanza della collaborazione tra le amministrazioni locali, in questo caso Comune e le strutture della Provincia, la vicepresidente provinciale Francesca Gerosa che durante il sopralluogo ha specificato: “Una sinergia utile anche alla luce della necessità di rispettare le tempistiche poste dal Pnrr e di assicurarsi le relative risorse, garantendo quindi l’avanzamento di un progetto importante non solo per la città ma per tutta la provincia, funzionale anche alla realizzazione della nuova funivia Trento-Monte Bondone: un’opera quest’ultima di valenza strategica per lo sviluppo della città e del Trentino, finanziata dalla Giunta provinciale con oltre 40 milioni di euro attraverso il recente assestamento, che si aggiungono ai 37 già ottenuti dal governo centrale per il primo lotto Trento-Sardagna”.

 

Tornando ai dettagli e alle fasi dei lavori, questa in sintesi la cronistoria: nel marzo 2023 sono stati affidati – con la formula dell’appalto integrato, comprensivo quindi anche della progettazione definitiva ed esecutiva – i lavori per la realizzazione del nuovo Hub all’associazione temporanea di imprese Mak Costruzioni e Cooperativa Lagorai con il cantiere che, come detto, è stato allestito a partire da novembre 2023 quando sono iniziati i primi interventi.

 

Un'importante attività, propedeutica all’inizio degli scavi, è stata la bonifica per rilevare l’eventuale presenza di ordigni e materiali bellici: l'area, infatti, comportava un rischio elevato in quanto prossima all’asse ferroviario Verona-Brennero, obiettivo strategico dei bombardamenti alleati durante il secondo conflitto mondiale. Iniziati a febbraio 2023 e ancora in corso, gli scavi per la bonifica dell’area sono stati inoltre accompagnati anche dalla costante supervisione archeologica dei tecnici incaricati dal Comune.

 

Entrando nel merito della bonifica finalizzata al recupero ambientale dell'area – che risultava compromessa dall’inquinamento causato dalle lavorazioni industriali dell’ex gasometro tra il 1860 e il 1968 – questa ha comportato lo scavo, di volta in volta, di cumuli di massimo 500 metri cubi che sono stati analizzati e stoccati in loco per poi essere indirizzati agli impianti più appropriati per il trattamento in base agli esiti delle analisi, i cui risultati si sono rivelati coerenti con le indagini preliminari e la caratterizzazione in banco eseguita prima dell’inizio degli scavi.

 

Il progetto, approvato già in fase di piano di fattibilità tecnico economica da Appa, ha previsto inoltre lo scavo degli hot spot più inquinati, terminato ad aprile 2024, in un ambiente confinato: a tal fine è stata allestita una tensostruttura con ricircolo dell’aria gestito attraverso un sistema di filtraggio che ha permesso di eseguire la lavorazione, durante la quale è stato attivato il monitoraggio dell’aria e della falda, in totale sicurezza.

Parallelamente a quest'operazione, con il completamento delle attività di bonifica previsto per la fine di settembre, sono state pianificate le restanti attività di scavo, ad oggi in esecuzione: i primi getti dei muri di confine della ferrovia, verso est, e della platea di fondazione.

 

Lanciando uno sguardo ai prossimi step, nel corso dell’autunno proseguiranno le lavorazioni riguardanti i getti delle elevazioni, del solaio di copertura del parcheggio interrato e la realizzazione del fabbricato viaggiatori e, a fine 2024, si procederà alla posa in opera del solaio di copertura della stazione delle autocorriere che verrà realizzato con elementi prefabbricati: tale attività proseguirà anche nella prima parte del 2025, anno in cui si procederà poi con la realizzazione delle opere complementari.

 

La chiusura dei lavori è prevista infine per dicembre 2025, con il collaudo dell’opera che, nel rispetto delle tempistiche relative ai finanziamenti del Pnrr, dovrà avvenire non oltre il mese di marzo 2026.

 

“Oggi abbiamo raggiunto il primo obiettivo imposto dal Pnrr, ovvero il raggiungimento del 30% di quanto finanziato” ha osservato durante il sopralluogo il dirigente del Servizio mobilità e rigenerazione urbana del Comune di Trento Giuliano Franzoi, che ha concluso: “Si tratta di una bonifica importante perchè parliamo di un'area fortemente inquinata a causa di quasi cento anni di produzione e lavorazione di gas: una parte centrale della città è stata quindi ripulita e questo è molto importante. C'è poi un' altro aspetto da sottolineare: il fatto che sia già stata gettata anche la base per la partenza della stazione della funivia che porterà sul monte Bondone”.

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