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Trento
19 dicembre | 16:32

Sottopasso piazzale Orsi, ultimato collegamento ciclopedonale verso la stazione. Per l'uscita su via Zeni 12 milioni, ma accordo ancora “in fase di definizione”

Per il prolungamento su via Zeni – la seconda unità funzionale che permetterà, come da progetti, di ricucire Rovereto sul suo asse est-ovest – fondi per circa 12 milioni di euro. Ma l'accordo di programma tra Provincia, Comune di Rovereto, Rete ferroviaria italiana e Trentino Trasporti è ancora “in fase di definizione”

ROVERETO. Sottopasso di piazzale Orsi: è stata aperta questa mattina (19 dicembre) al pubblico la parte conclusiva dell'opera, la discenderia che funge da collegamento tra corso Rosmini e l'infrastruttura inaugurata lo scorso anno. A sottolinearlo la Provincia autonoma di Trento, che precisa come contemporaneamente sia stato tolto il velo al nuovo ciclobox installato dal Comune di Rovereto – tramite la municipalizzata Smr – a fianco dell'ascensore posto sul lato stazione dell'attraversamento sotterraneo.

 

“Si concludono così – dice la Provincia – due importanti investimenti riguardanti la mobilità sostenibile nell'area della stazione dei treni roveretani”. Per il vicepresidente e assessore Achille Spinelli: “Da oggi raggiungere la stazione di Rovereto sarà più facile e soprattutto più sicuro per i turisti e i tanti pendolari che ogni giorno utilizzano la stazione di Rovereto come punto di partenza o di arrivo. In questi mesi sono stati attivati due cantieri, quello per il sottopassaggio e quello per la ristrutturazione del bar Iris, che hanno lavorato fianco a fianco in massima sicurezza senza mai entrare in contatto, grazie alla sinergia con il Comune di Rovereto. I lavori non sono ancora finiti. Una volta concluso l'iter di accordo, inizierà il cantiere per collegare la stazione con via Zeni e mettere in contatto la zona ovest e la zona est della città”.

 

Per il momento infatti il sottopasso permette di superare la sola Ss12, con il percorso ciclopedonale che, sul lato di piazzale Orsi verso la stazione, si interrompe bruscamente su un muro. L'opera finora realizzata, precisa la Provincia, rappresenta la prima Unità funzionale nel disegno complessivo della mobilità dell'area, che permetterà in definitiva l'accesso “dal sottopasso direttamente al polo intermodale e risalire su via Zeni” – dove si prevedeva, tra l'altro, la costruzione della nuova stazione delle corriere.

 

Per questa seconda Unità funzionale però, l'accordo di programma tra Provincia, Comune di Rovereto, Rete ferroviaria italiana e Trentino Trasporti è ancora “in fase di definizione”. In altre parole bisognerà aspettare ancora, probabilmente, diversi anni. Per il momento però, sottolinea Piazza Dante: “Queste due ulteriori tratte sono interamente finanziate sul Dopi in materia di infrastrutture nel settore stradale e della cicopedonalità della Provincia per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro”.

 

Nel frattempo, ha sottolineato la sindaca di Rovereto Giulia Robol: “L'apertura della nuova discenderia del sottopasso ciclo-pedonale e l'inaugurazione del primo ciclobox in città rappresentano una svolta concreta verso la mobilità sostenibile. Il sottopasso garantisce un percorso e attraversamento sicuro e vitale, e il ciclobox ne rafforza l'efficacia, offrendo un ricovero protetto a chi sceglie la bici per raggiungere la città. Infrastrutture che facilitano e proteggono la scelta ecologica rappresentano un passo avanti decisivo per la qualità della vita e per una Rovereto sempre più green, dove l'attenzione all'ambiente è propritaria”.

 

Nel dettaglio, spiega ancora la Provincia: “La nuova struttura inaugurata oggi rappresenta l'ultimo dei quattro appalti in cui è stato suddiviso l’intervento per ridurre al minimo i disagi al traffico e ai pedoni e gestire al meglio le numerose interferenze con i sottoservizi; è composta da circa 40 metri di percorso sotterraneo con una pista ciclabile larga 4 metri e un corridoio pedonale largo 2 metri, dotato di pavimentazione per ipovedenti e di una rampa di scale per l’accesso alla superficie. A questi si aggiungono i 50 metri della galleria di accesso proveniente da Corso Rosmini, anch’essa larga 4 metri e destinata principalmente alla mobilità ciclabile". 

 

Per quanto riguarda il ciclobox, la struttura è stata collocata accanto all'ascensore che dal sottopassaggio sale alla stazione. Si tratta di uno spazio chiuso, coperto e con accesso controllato che mira a risolvere il problema della sicurezza e del ricovero delle biciclette. L'infrastruttura offre un totale di 42 posti bici oltre a 4 punti di ricarica per e-bike. L'accesso avviene tramite webb app con Qr code e in una prima fase di apertura e di sperimentazione, il servizio sarà offerto gratuitamente.

 

Durante i lavori infine, sono stati effettuati gli interventi di consolidamento del terreno e dell'ex bar Iris tramite micropali (berlinesi). Il progetto prevede di intervenire sull'edificio della stazione ferroviaria e sull'area circostante, con l'obiettivo di creare “un polo dedicato ad azioni congiunte sui temi del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e della rigenerazione urbana. Al termine dei lavori di ristrutturazione del bar Iris da parte del Comune di Rovereto, previsti per la prossima primavera, la Provincia provvederà al completamento delle finiture superficiali con il ripristino definitivo del marciapiede e della viabilità statale, incluso il riassetto dell'aiuola centrale di separazione delle quattro corsie di marcia e il completamento del sistema di videosorveglianza, collegato alla centrale operativa della Polizia municipale”.

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