Sottopasso piazzale Orsi e la ciclabile che finisce contro un muro: dopo tre anni e mezzo non ci sono tempistiche per superare i binari (e "ricucire" la città)
Ieri le autorità hanno annunciato il via ai lavori dell'ultimo lotto, che salvo imprevisti permetterà entro il mese di settembre di collegare il sottopasso stesso con la discenderia ciclo-pedonale (già ultimata) lungo corso Rosmini. Per quanto riguarda la seconda unità funzionale però, quella che permetterebbe di superare la ferrovia e uscire così su via Zeni, è ancora "prematuro" parlare di tempistiche

ROVERETO. “Tramite il sottopassaggio vogliamo ricucire Rovereto sul suo asse est-ovest, realizzando allo stesso tempo uno snodo intermodale a servizio di tutti i cittadini e dei centri limitrofi, sia sulla destra che sulla sinistra Adige”. Erano queste le parole con le quali, oltre 4 anni fa (parliamo del febbraio 2021), l'allora assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rovereto, Carlo Plotegher, descriveva a il Dolomiti il 'nuovo volto' che la progettualità relativa all'area di Piazzale Orsi avrebbe dato alla Città della quercia (Qui Articolo). Il sottopassaggio ciclopedonale avrebbe fatto in pratica da cerniera, ricollegando “il centro a San Giorgio e Sacco” e permettendo ai cittadini di arrivare direttamente “da Corso Rosmini alla Meccatronica”, lungo quella stessa via Zeni dove si prevede, tra l'altro, anche la costruzione della nuova stazione delle corriere. Tutto bellissimo, non fosse che dopo circa tre anni e mezzo dall'inizio dei lavori (nel novembre 2021) e una spesa di quasi 15 milioni di euro, ancora non si conoscono le tempistiche per il completamento della seconda unità funzionale del sottopasso, quella che permetterebbe in pratica di superare la ferrovia e uscire così su via Zeni.
Attualmente infatti il sottopasso permette di superare la sola Ss12, con il percorso ciclopedonale che, sul lato di piazzale Orsi verso la stazione, si interrompe bruscamente su un muro. Lungo la statale, tra l'altro, insieme alla passerella sono sì spariti i semafori, ma non tutte le strisce pedonali, con un attraversamento ancora presente (e preferito da diversi cittadini al nuovo sottopassaggio) davanti alle scuole Veronesi.
Dopo l'inaugurazione della prima parte dell'opera (nel settembre 2024), ieri la Provincia ha annunciato il via ai lavori dell'ultimo lotto, che salvo imprevisti permetterà entro il mese di settembre di collegare il sottopasso stesso con la discenderia ciclo-pedonale (già ultimata) lungo corso Rosmini. Con il completamento della prima unità dell'infrastruttura insomma bici e pedoni potranno raggiungere la stazione, terminando in via definitiva la lunga progettualità che, fino al settembre dello scorso anno, ha creato tanti disagi alla viabilità roveretana.
“Dall'avvio del primo lotto – ha detto nell'occasione il presidente della Pat Maurizio Fugatti – è passato qualche anno e si sono dovute superare alcune problematiche, ora siamo giunti a consegnare l'ultima porzione di lavori e i cittadini possono già apprezzare il risultato della collaborazione tra le istituzioni”. Lo stesso Fugatti ha assicurato poi che “grazie al completamento del sottopasso verso via Zeni, un intervento interamente curato dalla Provincia, che si accompagna alla riqualificazione del bar Iris di cui si occuperà invece l'amministrazione comunale, quest'area diventerà a tutti gli effetti la nuova porta di ingresso per la città di Rovereto”.
Il nodo però, come detto, rimane quello delle tempistiche: da Apop infatti (l'Agenzia provinciale per le opere pubbliche) confermano come sia “prematuro” parlare di tempistiche per la cantierizzazione della seconda unità funzionale. Il problema è legato alla necessità da parte di Trentino Trasporti (che porterà avanti in sinergia con la Pat la progettazione della seconda unità funzionale del sottopasso) di acquistare alcune delle aree interessate da Rfi. Troppo presto, insomma, anche solo per immaginare il via ai lavori, che a loro volta poi proseguiranno, verosimilmente, per diversi anni. Il tutto mentre, sullo sfondo, la prima ipotesi progettuale presentata dalle autorità per quanto riguarda il bypass ferroviario della Città della quercia prevede una variante di 23 chilometri che dovrebbe passare proprio sotto l'attuale stazione ferroviaria di Rovereto (e quindi sotto il sottopassaggio).
La sindaca Giulia Robol conferma come, al netto dell'assenza di un cronoprogramma, per il Comune l'opera sia “prioritaria” in tutto il suo percorso: “Il progetto è unitario e prevede l'arrivo in via Zeni, ad oggi manca di fatto il passo più importante, per oltrepassare i binari. Con la Provincia ieri è stato fatto un ragionamento di massima ma le tempistiche ancora non ci sono”.












