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Grandi carnivori, nessuna emergenza: i danni da orsi e lupi ammontano a 170 mila euro. Ecco il report che l'assessora non voleva presentare

Nel 2018 sono stati accertati 222 danni da grandi carnivori (nel 2017 erano stati 216) dei quali 157 da orso e 65 da lupo, mentre la lince resta a quota zero. Nel 97% dei casi alla denuncia di danno è seguito un sopralluogo del personale forestale, che ha redatto il verbale di accertamento

Di Luca Andreazza - 03 marzo 2019 - 05:01

TRENTO. Sono poco più 170 mila euro, 171.567,46 per la precisione, gli indennizzi che gli uffici di piazza Dante hanno liquidato nel corso del 2018 per i danni arrecati da orsi e lupi in Trentino. Mentre l'amministrazione grida "al lupo, al lupo", mobilita anche gli agenti di polizia locale e organizza tavoli di ordine e sicurezza, arrivano i dati dell'ultimo "Rapporto grandi carnivori", quello che l'assessora Giulia Zanotelli ha spiegato di non voler presentare, ma che comunque è stato regolarmente redatto e pubblicato dal Servizio foreste e fauna della Provincia

 

E i dati parlano chiaro. Nessun allarme, nessun numero in crescita esponenziale, nessun elemento da panico. Nel 2018 sono stati accertati 222 danni da grandi carnivori (nel 2017 erano state 216) dei quali 157 da orso e 65 da lupo, mentre la lince resta a quota zero. Nel 97% dei casi alla denuncia di danno è seguito un sopralluogo del personale forestale, che ha redatto il verbale di accertamento. Sono stati quindi complessivamente liquidati 171.567,46 euro, 94.977,52 dei quali per danni da orso e 76.589,94 euro per danni da lupo, contro rispettivamente gli oltre 130.000 euro dell'anno scorso (82.979,54 € per danni da orso bruno e 46.925,59 euro da lupo)

 

Capitolo orsi. Sono stati indennizzati 46.993,33 euro per danni zootecnici e 31.191,10 euro per quelli apistici. A questi si aggiungono 13.058,19 euro per danni agricoli e 3.734,90 euro per i danni ad altro patrimonio.

 

Se si analizzano i danni zootecnici: 17.516,94 euro riguardano i bovini, 19.914,70 euro gli ovicaprini, 5.792,19 euro per gli equini1.232 euro per suini. E ancora 1.662,50 euro per danni a lama e 875 euro per danni a patrimoni avicunicoli.

 

In 53 casi (24% dei danni da orso complessivamente accertati) è stato possibile risalire con certezza all’identità dell’orso coinvolto: l’analisi genetica dei campioni organici raccolti ha permesso di attribuire i danneggiamento a 15 orsi diversi, cuccioli esclusi. Gli esemplari più attivi sono MJ2G1, M22 e F9 con cinque danni a orso e M31 in dieci occasioni. Il record spetta a M49 autore di undici danneggiamenti.

 

Capitolo lupi.

 

 

 

(video realizzato da Paolo Scarian in Trentino)

 

In questo caso sono stati indennizzati 38.115 euro per danni a bovini e 36.015,94 euro per quelli a ovicaprini. Ecco quindi 2.409 euro per danni a equini e 50 euro per danni a pollame. La maggior parte dei danni, 67 eventi per l'89% dei casi, si sono verificati nella parte orientale della provincia: 16 in Lagorai, 15 in Lessinia, 13 in val di Fassa, 9 in Valsugana, 6 nel Paneveggio, 5 tra Vallarsa e Folgaria e in 4 in Carega. Il resto si divide tra i 5 in Bondone e 3 a Peio e Rabbi.

 

L'attività di prevenzione portata avanti dalla Provincia riveste un ruolo di fondamentale importanza. Nel 2018 sono state presentate al Servizio foreste e fauna 207 richieste, contro le 129 del 2017, per misure di prevenzione (recinti elettrici e cani da guardianìa) per la protezione dei patrimoni zootecnici e apistici.

 

Sono state 162 le richieste evase attraverso la fornitura in comodato d’uso gratuito per una spesa di 114.200 euro, mentre le restanti 45 dal Settore grandi carnivori tramite il finanziamento in conto capitale per un corrispettivo impegnato di 34.130 euro. In totale sono dunque stati spesi 148.330 euro.

 

Il rapporto evidenzia che fino al 2012 la fornitura di opere di prevenzione ha riguardato esclusivamente l’orso, quindi tra il 2012 e il 2017 quasi esclusivamente il plantigrado, mentre dal 2018 quelle per contrastare le incursioni del lupo hanno registrato un notevole incremento.

 

Dal 2016, un ulteriore strumento per la concessione di misure di prevenzione attraverso la forma del finanziamento è il Piano di sviluppo rurale (Psr), tramite la Misura 442 “Recinzioni tradizionali in legno, risanamento di recinzioni in pietra, prevenzioni di danni da lupo e orso”. La tipologia costruttiva del sistema di protezione è sostanzialmente la stessa adottata dalla Provincia per le opere consegnate tramite comodato/finanziamento: cinque fili elettrificati per l’orso e sette fili per il lupo.

 

Nel 2018 sono state finanziate tre recinzioni che saranno ultimate nel corso del 2019 per un totale di 3 mila metri circa di recinzione elettrificata per 17.300 euro di contribuzione e tre Bienenhaus per corrispettivi 21.860 euro.

 

Nel 2018 si sono avviati sul territorio provinciale una serie di progetti sperimentali mirati alla realizzazione di recinzioni elettrificate a tutela di patrimoni zootecnici bovini. Queste opere sono state realizzate tramite il contributo economico del Servizio foreste e fauna e sono state fornite attraverso la formula dal finanziamento e del prestito dei materiali. La spesa complessiva ammonta a 66.900 euro. Tra le opere in Psr e quelle sperimentali il totale dell’investimento 2018 in opere di prevenzione in Provincia di Trento è stato pari a 254.390 euro.

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