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“Il futuro è una responsabilità collettiva” a Feltre arriva il Festival delle buone pratiche per mettere in rete esperienza virtuose

A Feltre dal 22 al 24 novembre arriva il festival delle buone pratiche, dove saranno presenti anche le trentine Arte Sella, Fondazione CastelPergine e La Coccinella. Gli organizzatori: “Vogliamo raccontare e amplificare l'Italia giusta, quella che va oltre la retorica del buono e del bello, perché è il giusto che farà la differenza”

Di Tiziano Grottolo - 20 novembre 2019 - 17:18

FELTRE. “Il futuro è una responsabilità collettiva” è da questo presupposto che gli organizzatori di “A-Change, il Festival delle buone pratiche” sono voluti partire per organizzare la prima edizione di questa speciale kermesse. “Nel concreto – spiegano – si tratterà di una preziosa occasione per mettere in rete esperienze, strumenti, idee, soluzioni e proposte necessarie al fine di costruire un futuro partecipato, responsabile e sostenibile”.

 

Fra le buone pratiche portate ad esempio ci sono anche le trentine Arte Sella con la sua galleria d’arte all’aperto, l’acquisizione popolare di Castel Pergine da parte della Fondazione CastelPergine e il progetto di educazione portato avanti dalla cooperativa Coccinella di Cles.

 

Come sottolineato dai creatori del nuovo format l’Italia ha comunicato, sin dalle sue origini, un’idea forte di bellezza, talento, operosità e generosità. “Fortunatamente ancora oggi è così – affermano – ma quell’Italia migliore che quotidianamente opera attraverso la cultura e con qualità, passione civile ed etica, rischia di scomparire perché sepolta dal cinismo e da una cronaca che preferisce mettere in prima pagina la parte storta del Paese”. Il riferimento è rivolto a quel corollario di notizie, spesso gonfiate ad arte che dipingono un quadro fosco del paese, in sintesi: “Quell’Italia che non va o che non funziona, ma che fa notizia e consenso con un vocabolario sessista, reazionario e razzista per sollecitare consenso sulla paura e su di una visione semplificata e rozza della realtà”.

 

 

Da qui la ricerca spasmodica di responsabilità per riportare al centro della discussione la cultura e la coscienza civica, l’etica e responsabilità sociale. “A-Change sarà l'Arca dei Giusti”, un evento che promuoverà tutte quelle esperienze civiche e storie virtuose di sviluppo sociale, culturale ed economico da cui trarre ispirazione. “Un modo – raccontano – per condividere modelli, strumenti, idee e soluzioni sui temi dell'economia, dell'ambiente, della salute, dell'educazione, dell’accoglienza, della legalità, della tutela del patrimonio storico artistico, dell'inclusione sociale, della cooperazione e della rigenerazione urbana”.

 

Una grande abbuffata insomma per “palati” che hanno voglia di costruire qualcosa insieme, proprio per questo il programma di A-Change punta a trasformare la cittadella storica di Feltre in un ‘paese festvial’ dove mettere in scena conferenze, lectio magistralis, letture, proiezioni cinematografiche, happening nonché laboratori per l’infanzia e per i diversamente abili: una serie di appuntamenti che avranno come protagonisti ricercatori, intellettuali, amministratori, innovatori sociali e innovatori d'impresa che saranno invitati per contribuire all’estensione e all’amplificazione di modelli, idee, proposte, contatti, relazioni e soluzioni per promuovere un nuovo sviluppo locale etico, solidale, inclusivo, responsabile e sostenibile.

 

Ma la kermesse dedicata “alle buone pratiche” non è solo questo, si tratta infatti di un evento progettato, comunicato, prodotto e cofinanziato da un'intera comunità: “una preziosa occasione – pedagogica e culturale – per sollecitare attivismo civico e per ritrovare il piacere di cooperare e creare nuove relazioni sociali, nonché per sollecitare un nuovo protagonismo dei giovani, dei mecenati e della società civile”.

 

Ma c’è di più, grazie alla collaborazione con l’Associazione ‘La Cultura che Vince’, con cui A-Change ha affrontato questo percorso si sta elaborando l’Anagrafica Nazionale delle Buone Pratiche, dove raccogliere esempi virtuosi di civismo. Mentre durante il festival sarà anche prodotto un docufilm attraverso il ‘Fondo di Sviluppo Culturale’ con donazioni liberali e sponsor. “A-Change è un grande sogno utopico – conclude Luciano Vanni direttore artistico del festival – vogliamo raccontare e amplificare l'Italia giusta, quella che va oltre la retorica del buono e del bello, perché è il giusto che farà la differenza e perché Il futuro è una responsabilità collettiva”. 

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