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Lanciata la preparazione dell'OltrEconomia festival 2020. "Le economie della rivoluzione" il tema della rassegna

E' stato comunicato ufficialmente l'avvio dei lavori di preparazione per l'Oltreconomia festival 2020 di Trento, rassegna che in parallelo al più noto Festival dell'economia porta società civile ed associazioni a parlare dell'economia reale e di come trasformarla attraverso pratiche concrete

Pubblicato il - 29 gennaio 2020 - 20:01

TRENTO. Hanno preso avvio ufficialmente le preparazioni per l'Oltreconomia Festival di Trento 2020, rassegna alternativa al festival dell'economia espressione della società civile trentina. “L'economia della rivoluzione”, il tema di quest'anno, per un evento giunto alla settima edizione.

 

Organizzazioni, movimenti e cittadinanza attiva metteranno al centro l'economia a servizio delle persone e dell'ambiente per costruire collettivamente strumenti del cambiamento. Tra il 28 maggio e il 2 giugno, la manifestazione ospiterà l'incontro italiano della neonata Rete italiana delle economie solidali, alla quale hanno aderito centinaia di associazioni e organizzazioni italiane. L'obiettivo? Preparare la partecipazione italiana al Forum mondiale delle economie trasformative di Barcellona del prossimo giugno.

 

Economia della Rivoluzione” sarà il titolo e contorno del festival, come annunciato dalla piattaforma organizzativa. Per il settimo anno una pluralità di realtà sociali metteranno in campo la propria esperienza non facile ma fruttuosa in termini di arricchimento sociale e politico del territorio, per costruire una kermesse che parli di economia con il linguaggio di chi ogni giorno è sul campo al fianco di chi soffre povertà e ingiustizia sociale, e di chi la combatte, agendo davvero per il cambiamento.

 

“Questa edizione di OltrEconomia ci pare più significativa di altre, perché, si voglia per gli anniversari ventennali di alcuni grandi eventi a cavallo del millennio – la Seattle dei No global, la “Guerra dell'acqua” a Cochabamba, il Forum Sociale di Porto Alegre – o per le manifestazioni di massa che stanno di nuovo recuperando le strade con dimostrazioni di straordinario coraggio e di necessità di svolta – dall'America Latina ad Honf Kong – sembra che gli allarmi e le richieste dei movimenti di due decenni fa fossero più che giustificati, oltre che premonitori”.

 

La resistenza dei popoli ci ha accompagnato – continua il comunicato di lancio dei lavori – e la capacità auto-organizzativa dei territori è andata avanti. Siamo in grado di cambiare l'economia, di farne uno strumento di giustizia sociale e una possibilità di salvazione dell'ambiente e della Natura. E questa rivoluzione economica in cammino, dal 28 maggio al 2 giugno, la racconteremo”.

 

Questa “Economia della Rivoluzione” sarà il tema di incontri con ospiti internazionali e di rappresentanti delle migliaia di pratiche che nel mondo si contrappongono al paradigma estrattivo dell'economia, ricollocando al centro le comunità, i territori, i diritti e i legittimi desideri di futuro. Come ogni anno, dunque, si rimane in attesa della consueta conferenza stampa-flashmob con cui sarà presentato l'intero programma.

 

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