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Il professore Ugo Mattei a Rovereto per parlare di crisi ambientale e rappresentanza democratica, ma anche le barriere reali o virtuali

L'appuntamento è per questa sera, giovedì 13 giugno, a Rovereto alle 20.30 alla sala Kennedy allo Urban center in corso Antonio Rosmini. Il noto giurista e professore di diritto internazionale e comparato al Hastings College of the Law di San Francisco e di diritto civile all’Università di Torino, oltre che militante del movimento per i Beni Comuni, dialogherà con Francesca Caprini, giornalista e referente dell’associazione Yaku, su “privatizzazioni ed infrastrutture”

Pubblicato il - 13 giugno 2019 - 16:37

ROVERETO. La crisi ambientale, la rappresentanza democratica, la nascita di barriere reali o virtuali e il depauperamento delle funzioni dello Stato. Questi argomenti Ugo Mattei affronta attraverso una lettura critica e contro-egemonica del diritto, teorizzando insieme alla docente Alessandra Quarta, la possibilità di "una reinterpretazione del diritto di proprietà come limite dell’accumulo del capitale".

 

L'appuntamento è per questa sera, giovedì 13 giugno, a Rovereto alle 20.30 alla sala Kennedy allo Urban center in corso Antonio Rosmini. Il noto giurista e professore di diritto internazionale e comparato al Hastings College of the Law di San Francisco e di diritto civile all’Università di Torino, oltre che militante del movimento per i Beni Comuni, dialogherà con Francesca Caprini, giornalista e referente dell’associazione Yaku, su “privatizzazioni ed infrastrutture”.

 

In questa occasione Mattei presenterà il suo ultimo libro “Punto di svolta”, scritto insieme alla sua ex allieva Quarta e pubblicato per i tipi di Aboca. "Il libro parte dell’idea che ci si trovi in un contesto di grave crisi ecologica - racconta l'autore - mentre i modelli dominanti assumono un atteggiamento normativo che supporta il sistema capitalista estrattivo. Mentre è necessario poter ridefinire le strutture di base di un ordinamento giuridico coerente con i principi ecologici che sostengono la vita sul pianeta. È una revisione profonda dei fondamenti stessi del sistema giuridico occidentale, una sorta di rivoluzione copernicana del diritto, con forti implicazioni per il futuro del nostro pianeta".

 

Due anni fa Mattei aveva scritto insieme al fisico Fritjof Capra, autore poliedrico, noto per il cult “Il Tao della fisica” e “The Ecology of Law” (Ed. Aboca), un libro per certi versi rivoluzionario, con il quale si ripercorre per la prima volta l’affascinante storia del diritto in parallelo a quella della scienza dall’antichità ai tempi moderni, e mostra come le due discipline si siano sempre influenzate a vicenda fino ai tempi recenti.

 

"Negli ultimi decenni - aggiunge Mattei - la scienza ha cambiato prospettiva e non considera più il mondo come una sorta di macchina cosmica, comprensibile in ogni suo dettaglio, bensì come un sistema, una vasta rete di comunità fluide, di cui studia le interazioni dinamiche. Il concetto di ecologia esemplifica questa impostazione. Il diritto, invece, è intrappolato nel vecchio paradigma meccanicistico: il mondo è semplicemente un insieme di parti separate, la proprietà delle quali è un diritto individuale, tutelato dallo Stato".

 

Il libro “Punto di svolta” rappresenta una prosecuzione, ma in chiave più pratica: "Vuole essere un manuale pratico per professionisti e non, che mira a restituire il diritto privato al suo ambito d’appartenenza: l’intelligenza collettiva delle comunità. Privatizzazioni, beni comuni, tecnologie e nuovi media saranno al centro di un dialogo trasversale, che prova a costruire un percorso possibile di salvazione per un’umanità che ad oggi tutto sommato, sembra deperire in un’era - l’antropocene - che potrebbe essere quella della fine del mondo, così come lo abbiamo conosciuto".

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