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Incendio a Villazzano, il mezzo dei pompieri non è adatto e si ''incastra''. Da tempo si chiede di sostituire quello del '98, fermo, ma ''perfetto'' per le vie cittadine

Una lettera inviata dai capi squadra e reparto ai massimi vertici del corpo chiedeva espressamente il rinnovo di alcuni automezzi. L'adeguamento del parco veicoli dei vigili del fuoco permanenti non appare più procrastinabile

Di Luca Pianesi - 23 settembre 2019 - 21:58

TRENTO. L'incendio scoppiato a Villazzano riporta in auge il discorso sul rinnovo del parco mezzi dei vigili del fuoco permanenti di Trento. Sul posto, infatti, i pompieri hanno avuto non pochi problemi a raggiungere la casa di via Castel di San Rocco. Risalire la stradina stretta e tortuosa non è stato facile per l'autobotte che di fatto si è andata a incastrare creando non poche difficoltà, poi, agli altri mezzi compreso quello dei sanitari. Fortunatamente non ci sono stati feriti e la situazione è stata, poi, gestita nel migliore dei modi dai vigili del fuoco che hanno spento l'incendio e messo in sicurezza l'area.

 

 

Però quanto accaduto si ricollega con quanto scrivevamo circa 1 mese fa e quindi che il corpo trentino ormai da tempo attende il rinnovo di alcuni mezzi avendone in servizio alcuni obsoleti (abbiamo documentato la presenza anche in prima uscita di un Iveco immatricolato per la prima volta nel 1983, di un'autoscala da 37 metri che ha 25 anni e una piattaforma aerea che ne farà 26). Da tempo (era già nelle previsioni triennali di bilancio del 2018) si attende l'acquisto almeno di ''n. 1 autoscala antincendio (€ 915.000,00) e la sostituzione di n. 1 autogrù (€ 915.000,00)'' eppure problemi anche di natura burocratica (addirittura negli ultimi tempi sono stati fatti cinque bandi, compresi anche quelli per mezzi dei volontari, andati tutti a vuoto con tanto di spiegazione che ''Si dichiaradi conseguenzala gara desertaAppalto non aggiudicato in quanto non è pervenuta alcuna offerta" QUI ARTICOLO) al momento hanno tenuto tutto in stand-by.

 

Ma certi investimenti, ormai appare chiarissimo, appaiono non più procrastinabili. E infatti a metà luglio ai vertici del corpo (tra i quali il Dirigente servizio antincendi della Provincia, Ivo Erler) era stata inviata una lettera dai capi reparto e capi squadra dove si chiedeva, appunto il rinnovo dei mezzi. In particolare si chiedeva esplicitamente la sostituzione di un veicolo del 1998 da tempo lasciato nel parcheggio di Spini di Gardolo (e tra l'altro oggetto di una sorta di spogliamento della sua attrezzatura ridistribuita così su altri mezzi e apparati) che era stato acquistato proprio perché idoneo all'utilizzo in città, pratico per affrontare vie strette e con passaggi complicati (oltre ad essere perfetto per l'intervento sugli incidenti stradali con il kit idraulico). Per queste ragioni era considerato dagli stessi vigili del fuoco uno dei mezzi più importanti in assoluto in dotazione al corpo di Trento.

 

Nella lettera, poi, si citavano altri mezzi che necessitano di un cambio o di una sostituzione molto rapida e poi si ricordava come sia fondamentale programmare gli acquisti e i cambi degli automezzi da un lato per garantire la piena efficienza dei nostri vigili del fuoco, dall'altro per evitare, successivamente, dispendiose e spesso poco pratiche riparazioni o di ritrovarsi all'ultimo sguarniti (visto che è chiaro che gli acquisti di questi mezzi non possono essere fatte all'ultimo minuto e tra procedure e bandi spesso poi vanno via degli anni). Insomma: i pompieri di Trento anche domenica hanno dato prova di essere capaci di superare gli ostacoli (anche fisici rappresentati da una strettissima strada) ma per il bene di tutti forse è tempo di aggiornare il loro parco mezzi e di metterli in condizione di operare al meglio.

 

Per il bene dei vigili del fuoco e anche dei cittadini che ogni giorno contano su di loro in caso di pericolo e difficoltà. 

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