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“La Terra che Voglio” un percorso per immaginare il futuro dei territori di montagna

Tre giornate per ipotizzare come cambierà la valle di Terragnolo attraverso fotografia analogica, calligrafia e musica. Appuntamenti che metteranno in relazione persone appartenenti a classi di età differenti, per favorire la condivisione di saperi, abilità e competenze

Pubblicato il - 29 settembre 2019 - 09:18

TERRAGNOLO. In poco meno di un secolo, il comune di Terragnolo, in Vallagarina, ha perso oltre i due terzi dei suoi abitanti, passando da 2.500 a 700 persone. Allo stesso tempo la popolazione è sensibilmente invecchiata e oggi quasi un quarto di chi ci vive è over 65.

 

È da questi dati che parte l’iniziativa portata avanti dall’associazione Centrifuga in collaborazione con l’associazione 204, che assieme hanno dato vita al progetto “La Terra che Voglio”, percorso che punta a mettere in discussione gli stereotipi sulla montagna statica, per esplorarne invece il potenziale di innovazione.

 

Infatti, negli ultimi anni, nel territorio di questo piccolo municipio diffuso hanno preso vita una serie di iniziative con l'obiettivo di mettere al centro il rilancio dei legami comunitari e la collaborazione tra le persone, ed è proprio in questo solco che si inserisce anche “La Terra che Voglio”.

 

“Vogliamo provare a rispondere a una serie di quesiti – spiegano gli organizzatori – come provare a immaginare il futuro dei territori di montagna, o capire cosa ne rimane se la gente se ne va, piuttosto che comprendere quali siano le prospettive per chi sceglie di rimanere, o addirittura per chi decide di trasferirsi in montagna”.

 

Il percorso intende recuperare saperi, abilità e competenze in un’ottica generativa, è articolato su 3 appuntamenti, il 5 e 19 ottobre e ancora il 9 novembre. Ciascun incontro si divide in due momenti: le attività del mattino, curate dall’esperta Joice Preira, saranno dedicate all’elaborazione degli scenari futuri con un orizzonte che arriva fino al 2050, mentre il pomeriggio è invece pensato per i laboratori artistici.

 

Si parte quindi alle 9.00 di sabato 5 ottobre alla Segheria Veneziana (frazione Sega di Terragnolo) con un laboratorio di futuro dedicato a “Lavoro e dopolavoro”: come sarà vivere e lavorare a Terragnolo nel 2050? A partire dalle vocazioni del luogo, si cercherà di immaginare come si lavorerà nell’agricoltura, nel turismo e nella cultura. Alle 14.00, Giuliano Panaroni coordina invece il laboratorio sulla fotografia analogica, per raccontare attraverso la pellicola la dicotomia tra passato e presente.

 

Si prosegue il 19 ottobre alla Sala Civica, Frazione Piazza di Terragnolo. Il secondo appuntamento di “La Terra che Voglio” è dedicato agli abitanti di ieri, oggi e domani. Durante la mattina, si ragionerà dei rapporti tra generazioni, con uno sguardo alla “libreria di futuri alternativi” per pensare ai futuri possibili, probabili, plausibili e preferibili. I partecipanti elaboreranno i contenuti della copertina di un quotidiano locale datata 2050. Al pomeriggio, Susanna Villanova guiderà il laboratorio sulla calligrafia: un’introduzione pratica all’arte della scrittura calligrafica, per creare un ponte tra passato, presente e futuro grazie a tecniche manuali che richiedono lentezza e precisione, e restituiscono tempo per pensare e creare.

 

Il percorso si concluderà il 9 novembre alla Casa Sociale (frazione Zoreri di Terragnolo) con un appuntamento dedicato al bosco, per indagare gli equilibri futuri tra essere umano e ambiente. Dalle 14.00 il protagonista è il suono, con il laboratorio a cura di Juan Manuel Moretti e Orlando Cainelli. I partecipanti verranno guidati a creare brani sonori (singolarmente o in gruppi) partendo da materiale pre-registrato per un “utilizzo” semplificato e funzionale. L’obiettivo è creare una sorta di “soundtrack” caratterizzata dai suoni dei luoghi, delle persone, degli animali, degli attrezzi da lavoro.

 

A dicembre, terminate le attività, le opere realizzate durante i laboratori del pomeriggio verranno esposte in una mostra. Un’occasione per condividere ancora di più con la comunità la riflessione sul proprio futuro.

 

Gli organizzatori ci tengono a sottolineare come la partecipazione a tutte le attività sia gratuita, aperta a tutte le età e provenienze. È possibile inoltre partecipare ai lavori dell’intera giornata ma anche solo alle attività del mattino o del pomeriggio. Per i partecipanti è previsto il pranzo offerto dal Il bar trattoria da Laura. Per maggiori info, è possibile contattare l'associazione, invece per iscriversi alle attività, è necessario compilare il questionario.

 

Si ricorda infine che il progetto rientra fra i percorsi promossi all’interno di “Generazioni”, il bando organizzato dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno delle Province di Bolzano e Trento e della Regione.

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